Dopo oltre due anni di silenzio e l’inaugurazione dell’outlet, pare che siano iniziati i lavori per la realizzazione del primo stralcio del parco tematico che dovrebbe chiamarsi “L’isola che non c’è”. Fino ad ora, pur avendo visto anni fa il progetto completo, siamo rimasti piuttosto scettici sull’effettiva realizzazione di questo progetto dal momento che l’impressione era quella della solita speculazione per potere costruire solamente l’outlet. Alla vista delle prime ruspe nel nuovo cantiere, che lavorano per la realizzazione della sezione acquatica, forse si può cominciare a sperare in qualcosa di più concreto. In attesa di notizie più precise, di seguito puoi leggere due articoli apparsi a distanza di pochi giorni su “Novara Oggi” a firma di Paolo Romeo:
VICOLUNGO – Fino a qualche mese, a fianco del progetto dell’outlet, c’era l’idea di aprire, tra Vicolungo e Biandrate, un nuovo parco giochi tematico. L’ipotesi di questo maxi luogo dei divertimenti a fianco dell’outlet però, sembra essere scoppiata come una bolla di sapone. Il progetto era faraonico, al punto che, una volta costruito, sarebbe diventato il terzo in Italia dopo Gardaland (Verona) e Mirabilandia (Ravenna). Il bacino di visitatori potenziali era di 1,5 milioni all’anno, provenienti da Piemonte, Liguria, Svizzera e Lombardia. «La posizione del parco sarebbe stata strategica – commenta Roberto Canovi, del sito www.parksmania.it dedicato al mondo dei parchi divertimento e che a suo tempo ha visto di persona i progetti per Vicolungo – all’incrocio tra due autostrade dell’importanza della Torino – Milano e della Voltri – Sempione. Si parlava di 33 attrazioni, sei punti di ristoro, sei negozi e tanto altro. Un progetto accattivante. E per questi lavori si può ipotizzare un investimento di decine di milioni di euro. Forse non si sono trovati più i soldi necessari».
E infatti tutto è caduto nell’oblio e sembra che nessuno abbia più intenzione di continuare su questa strada. I disegni presentati dalla ditta Tlt di Biella prevedevano attrazioni su un’area di circa 260 mila metri quadrati, tra cui cinema 4D, teatro, flume ride, river rapid, montagne russe, inverted coaster, dark ride e torre panoramica. Di certo si sa che, nei pressi dell’outlet, sorgeranno multisale e le strutture per il nuovo ufficio decentrato del comune di Vicolungo. Ma addio, Gardaland delle risaie.
VICOLUNGO – Falso allarme per la ‘Gardaland delle risaie’: si farà. La conferma che interrompe il ‘silenzio stampa’ sull’argomento arriva durante l’inaugurazione dell’outlet. «Il parco tematico si chiamerà ‘L’isola che non c’è’ (il luogo dove, secondo la famosa favola, abitava Peter Pan: ndr) – ha anticipato Marzia Vicenzi, vicesindaco di Vicolungo – E’ l’ideale completamento dell’offerta complessiva dell’area di Vicolungo. E’ destinato a diventare uno dei principali poli di attrazione ludico turistica del nord ovest d’Italia».
E il progetto sarebbe talmente reale e ‘vicino’ che Vicenzi si è sbilanciata a dire che «l’inaugurazione di oggi dell’outlet (ieri, giovedì 7 ottobre: ndr) precede di poco l’apertura del parco divertimenti che consentirà al paese di uscire dall’oblio».
I lavori sono quindi già iniziati e transitando per la strada che collega Vicolungo a Recetto, sulla destra, è possibile vedere già i primi interventi di preparazione. Nonostante il più stretto riserbo che sembrava regnare sull’argomento, la conferma che il progetto è in fase di realizzazione è arrivata alla prima occasione utile. Forse gli stessi amministratori hanno pensato di aspettare il battesimo dell’outlet per presentare anche il secondo ‘figlio’, appunto il parco divertimenti tematico.
L’area intorno all’outlet è, quindi, destinata a grandi trasformazioni commerciali, turistiche e economiche. «Quella dell’outlet – ha spiegato Vicenzi – è la prima fase di un più grande progetto di riqualificazione dell’intera area. Ci sarà poi la seconda fase, quella del multisala, di altri negozi di medie e piccole dimensioni che si insedieranno a ridosso dell’outlet in un’area che complessivamente copre una superficie di circa 200 mila metri quadri».







