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Sally Corporation: l’intervista

La “Sally Corporation” è una società ben conosciuta e rispettata nel mondo dei parchi divertimento in ambito di dark rides e tematizzazioni “estreme” per attrazioni, ma specialmente per i suoi animatronici. Patrick Joossens, inviato speciale per Parksmania.it, ha avuto l’onore di poter incontrare ed intervistare tre delle persone chiave di questa realtà: John Wood (Chairman, CEO ed anche uno dei fondatori dell’azienda), Drew Hunter (Design Director, già Lead Designer per l’attrazione “COT” così come per molte altre), e Jan Sherman (Creative Director per Sally Corp. da ben 25 anni).

Patrick: Vi ricordate il vostro primo giorno di lavoro alla Sally Corp.? Come/perchè avete deciso di iniziare a lavorare per questa azienda?
Drew: il primo giorno sono arrivato alla Sally precisamente alle 9 in punto del mattino. Ero impressionato dal fatto che tutti gli impiegati fossero già completamente immersi nel loro lavoro. Di solito le persone arrivano al lavoro, bevono una tazza di caffé con i colleghi e poi si mettono al lavoro. Non alla Sally però! Proprio il primo giorno, quando arrivai per incontrare John Wood, egli mi chiese se avevo avuto problemi a trovare l’edificio. Risposi di no, che lo avevo trovato facilmente e che ero in orario. Egli rispose che erano le 9 in punto mentre alla Sally le giornate lavorative iniziano alle 8! Bene, ecco spiegato perchè tutti gli impiegati erano già al loro posto di lavoro!
Jan: prima di iniziare a lavorare in azienda come impiegato full time avevo scritto e diretto per Sally il primo musical con animali come freelance. Il mio primo incontro di lavoro fu con John Wood e gli altri fondatori dell’azienda: discutemmo dei contenuti e della rappresentazione dei personaggi dello show. Ricordo che ero molto eccitato ed allo stesso tempo un po’ spaventato per tutto questo. Circa sei mesi dopo entrai a far parte nell’organico dell’azienda a tempo pieno, responsabile della produzione degli show, design e produzione della pubblicità e del marketing, e responsabile per le pubbliche relazioni.

Patrick: Cosa avete fatto prima di iniziare a lavorare alla Sally Corp.? Avete operato nello stesso settore?
Drew: Per un certo numero di anni ho gestito la VORTA, Inc., un’azienda di mia conduzione specializzata nel design di tematiche “Halloween” e “Haunted Entertainent”, anche se capitava di fare dei lavori non prettamente legati a queste due linee, come per esempio diverse opere di decorazione muraria. Ho anche una ricca preparazione nel campo del teatro per quanto riguarda la creazione di scenografie, recitazione, ed esperienza nella scrittura di copioni e come regista. Diciamo che sono sempre stato coinvolto in processi creativi speciali condotti in team.
Jan: La mia preparazione era soprattutto in ambito teatrale. Ho lavorato non solo come attore ma ho toccato un po’ tutte le attività teatrali, sia on-stage che off-stage, e anche in radio e televisione per alcuni anni. Tutto questo include anche marketing e public relations, quindi… l’opportunità di lavoro in Sally abbraccia proprio tutti i miei interessi, creando un’irresistibile combinazione!

Patrick: in questi anni in cui hai lavorato alla Sally Corporation, avete visto un’evoluzione nell’azienda stessa? …e nel settore dell’industria del divertimento?
John: La società si è evoluta considerevolmente nei suoi 30 anni di vita. Nel 1977, abbiamo costruito, in un garage, i primi 5 prototipi di animatronici utilizzando un motore DC ed elettronica di base. Dal 1980 abbiamo creato degli stage show musicali che richiedevano nuovi sistemi di controllo per gli animatronici (grazie a sistemi di movimentazione pneumatica e computer multifunzione), lo sviluppo del software dello show e l’impostazione della zona show. E’ stata la maggior trasformazione dal classico equipaggiamento di produzione al più puro entertainment. – Prima della fine del decennio, abbiamo dato inizio alla creazione di dark ride tematizzate simili alle attrazioni prodotte per Disney e Universal. Nello stesso periodo abbiamo visto fiorire l’industria dei parchi di divertimento meccanico-tematici dedicati anche al mondo del cinema e di quelli acquatici; di conseguenza abbiamo potuto seguire da vicino l’introduzione di attrazioni come le “rapids ride” ed i simulatori dinamici. Tutte cose molto significative: l’industria dei parchi divertimento di fatto si è evoluta passando da una gestione familiare ad una imprenditoriale, con una struttura consolidata e gestita con manager e tecniche professioniste (anche se non sono completamente sicuro che si tratti di un processo evolutivo positivo).
Drew: Abbiamo avuto un trend decisamente positivo verso attrazioni che offrono maggior partecipazione e "immersione". Sally Corporation sta diventando un leader in questo settore e siamo sempre alla ricerca di nuove metodologie per innalzare l’interattività delle nostre dark ride.
Jan: L’evoluzione in questi anni è stata incredibile. L’azienda è andata a focalizzarsi su semplici figure animate per il settore retail all’inizio, fino ai musical con personaggi con sembianze di animali ed esseri umani molto dettagliati, personaggi molto sofisticati e credibili e, ovviamente, i dark ride, compresi i più importanti dark ride interattivi a livello mondiale. Il nostro staff è cresciuto e si è evoluto in maniera pressoché naturale, in linea con le nostre linee prodotto. Tuttavia è rimasto un gruppo centrale formato da persone che lavorano da lungo tempo in azienda, incluso John Wood, uno dei fondatori dell’azienda che oggi ricopre le cariche di Chairman e CEO. Al momento sono 25 anni che io lavoro in Sally.

Patrick: Sally Corp. ha concepito e realizzato strepitose attrazioni anche in Europa. Quali sono le più grandi realizzazioni del nostro continente?
Drew: Il dark ride interattivo “Challenge of Tutankhamon” è una fantastica attrazione e ne siamo molto orgogliosi. Questa estate istalleremo un’altra grande attrazione, un “ride-through”, in Svezia. Sebbene non si tratterà di un’attrazione interattiva, non assomiglierà a nessun altra prima realizzata. L’abbiamo soprannominata "memory ride".
John: Le nostre più grandi realizzazioni sono state due dark ride interattive create per Terra Mitica in Spagna e Walibi Wavre in Belgio. Si tratta di due attrazioni principali per i rispettivi parchi, caratterizzate dall’alta qualità degli animatronici, sceneggiature realistiche ed effetti speciali particolari. “Labyrinth of the Minotaur” e “Challenge of Tutankhamon” si contraddistinguono per una tematizzazione senza tempo e storie mitologiche che catturano l’immaginazione di persone di ogni età. Speriamo che altre attrazioni di questo genere possano essere costruite ed… apprezzate.

Patrick: Sally Corp. non si occupa solo di produzione di animatronici ma anche di progettazione di interi concept per dark ride. E’ possibile/difficile concepire nuove idee o style concept per dark ride? Cosa pensate a proposito della prossima generazione di dark ride che prevedono la partecipazione di veri attori? Sono una buona opportunità per spingere verso una tematizzazione Sally?
Drew: A mente aperta, pensando ad un gruppo di lavoro terribilmente creativo, potremmo tirar fuori qualsiasi idea alla Sally! L’introduzione di attori in carne ed ossa nei dark ride è stata certamente un’operazione di successo. Ovviamente la differenza tra cosa si può fare con attori in carne ed ossa e quello che si può fare con gli animatronics è consistente! Numerosi attori “live” possono variare il livello dei interazione dell’attrazione verso l’ospite. Si tratta di un qualcosa che può dare valore aggiunto in termini di eccitazione e dimensione ad un dark ride, ma che deve anche essere costantemente supervisionato.

Patrick: Che evoluzione prevedete nei veicoli da dark ride?
John: I sistemi di trasporto per dark ride sono sempre stati relativamente semplici veicoli per muovere le persone. Le barche sono state il primo veicolo nel vecchio “Old Mill” (Vecchio Mulino) e nel “Tunnel of Love” (Tunnel dell’Amore) e sono ancora oggi popolari. Sembra che tutti restino affascinati e si divertano ad affrontare un viaggio in barca. La più grande evoluzione dei sistemi di trasporto per dark ride è stata probabilmente l’introduzione di veicoli senza rotaia che rendono possibile la partecipazione a dei giochi (in attrazioni interattive) che interagiscono con lo "show". Questi veicoli automatici sono stati usati sia nel “Labyrinth of the Minotaur” che nell’attrazione “Challenge of Tutankhamon”. Inoltre abbiamo usato un piccolo AVG per 4 passeggeri nell’attrazione di Scooby-Doo del Warner’s Movie World di Madrid. La popolare attrazione “Spiderman” ha dimostrato come sia efficace l’uso della simulazione con tecniche cinematografiche 3D in un’attrazione tematizzata guidata con una story-line complessa. Crediamo che questi elementi da condimento “thrill” possano essere usati in una dark ride per creare nuove esperienze e… stiamo lavorando per poter far provare ai visitatori dei parchi di divertimento eccitanti ed insolite emozioni.

Patrick: Abbiamo notato che sul vostro sito è indicata la vincita di un “award” (riconoscimento). Potete raccontarci qualcosa in merito?
Jan: Fin dai primi anni di attività abbiamo avuto la fortuna di essere premiati con degli award da organi di competenza del settore e da fan club. Il riconoscimento più recente lo abbiamo ottenuto lo scorso anno per "Scooby-Doo Adventure" del parco Warner di Madrid con gli UETPA Awards, come “migliore attrazione per famiglie del 2005” a livello Europeo. Abbiamo anche ricevuto premi per altre nostre attrazioni, così come per la tecnologia, per le esposizioni, i nostri video e le nostre brochure. “Challenge of Tutankhamon” ad esempio ha vinto ogni premio più importante per quanto riguarda le attrazioni ed i dark ride nell’anno in cui è stato aperto.

Patrick: Avete ricevuto diversi riconoscimenti dai club di appassionati di parchi di divertimento. L’azienda vede questi riconoscimenti come importanti stimoli aggiuntivi?
Drew: La Sally è nel business del divertimento. Se non facciamo divertire l’ospite allora abbiamo fallito la nostra missione. Vedere che vari club ed associazioni onorano con i loro riconoscimenti le nostre attrazioni è una prova che stiamo lavorando nella giusta direzione.
Jan: Ricevere un award dai club o dalle associazioni è sempre una cosa molto speciale per tutti noi alla Sally: è come ricevere un regalo di Natale inaspettato! Il nostro personale crede molto in quello che da …e veramente mettono cuore e anima in tutti i progetti. Per questo, quando un progetto – che sia un’attrazione o un’esposizione non fa differenza – viene riconosciuto con un award, ognuno di noi ne è felice: amiamo vedere che il nostro lavoro viene apprezzato …e siamo anche orgogliosi di mostrare i riconoscimenti ricevuti, qui alla Sally.

Patrick: In Europa ci sono alcuni parchi che hanno grandi dark ride, ma in generale non sono poi molti. Secondo voi come mai i dark ride non sono ancora molto popolari? Potrebbe essere una grossa opportunità, per Sally, quella di convincere questi parchi a comprare il concept di una dark ride?
John: I buoni dark ride sono sempre popolari e sono attrazioni di punta nei migliori parchi del mondo. Noi però viviamo in una società "di esperienza" dove i dark ride vecchi, passivi e senza effetti visivi non riescono a restare popolari per decenni. E’ imperativo che i dark ride moderni coinvolgano più sensi possibili e procurino nel guest esperienze di divertimento diverse ogni volta che ripete l’attrazione. Ecco spiegato come mai le esperienze interattive giocano un ruolo così importante per il futuro delle dark ride. La competizione in un gioco è divertente, eccitante e non stanca mai! Alcuni dei vecchi dark ride sono stati in giro troppo a lungo ed avrebbero bisogno di essere rimpiazzati con attrazioni più nuove e "fresche" anche se il motivo principale per cui non sono state aggiornate agli standard di oggi è proprio il successo che hanno continuato ad avere. Senza esitazione possiamo comunque dire che questo rappresenta una grossa opportunità per la Sally che ha iniziato a rivitalizzare alcune attrazioni ed a crearne di nuove che le famiglie della prossima generazione potranno apprezzare.

Patrick: Quali sono gli ultimi progetti Sally attualmente in corso e cosa dobbiamo aspettarci da questi?
Drew: Per la primavera 2007 si prospetta un ride-through veramente unico, in Svezia, a Vimmerby. Si chiamerà "Vi Pa Saltkrakan" e sarà situato ad Astrid Lindgrend’s World. E’ una deliziosa esposizione di scene tratte dall’omonima serie televisiva degli anni 60 più amata dagli svedesi. E per il prossimo anno Sally Corp. sta lavorando ad un insolito dark ride per il nuovo Hard Rock Park.
John: Alcune delle migliori attrazioni a cui stiamo lavorando sono frutto di collaborazioni con il parco per cui sono state progettate. Di sicuro le attrazioni del futuro avranno molti più elementi ludici, una tecnologia più sofisticata ed effetti speciali più elaborati.

Patrick: Perchè ci sono così pochi concept di montagne russe o giostre acquatiche che usano gli animatronics? Ci sono ragioni particolari o è invece difficoltoso sviluppare un concept del genere?
John: E’ piuttosto difficile apprezzare degli animatronics quando stai andando a 90 miglia all’ora! Inoltre è difficile creare elementi di successo che possano risaltare e catturare l’attenzione all’aperto. Siamo comunque fermamente convinti che alcune attrazioni possano essere migliorate con l’aggiunta di elementi scenografici e/o animatronici nell’area della coda d’attesa. Quando abbiamo avuto l’opportunità di lavorare per un’attrazione thrill come “Exterminator” a Kennywood o “Voyage to the Center of the Earth” al Water World di Denver, l’attrazione è stata resa grandiosa con l’aggiunta di animatronici, effetti speciali ed il racconto di una storia.

Patrick: La manutenzione delle dark ride è difficoltosa per i parchi? Quali sono i segreti per una corretta manutenzione?
John: La risposta è semplicemente “No, non è difficoltosa”. Con una cura ed un mantenimento appropriati, un buon dark ride può durare in eterno. La manutenzione dei sistemi di trasporto è relativamente semplice per le squadre di manutenzione dei parchi moderni, e gli animatronics, gli effetti speciali e gli elementi scenografici sono molto più semplici da mantenere di quelli della componentistica di un treno di un rollercoaster. Il trucco per mantenere un dark ride fresco e vivo è utilizzare maggiormente piccolo accorgimenti come gli effetti fumo o set di luci in penombra, e magari… tenere il set e i suoi elementi principali più puliti.

Patrick: Come ha inizio un progetto quando dovete partire da zero? Si parte con una storyline, con il tracciato per un veicolo e poi si costruisce intorno la storia…?
Drew: Alcune volte il cliente richiede un dark ride ma non ha la più pallida idea di cosa voglia, mentre altre volte ha un tema di base in mente ma non sa come svilupparlo. In entrambi i casi è il gruppo creativo della Sally Corporation che si occupa di sviluppare il concept per il cliente. In genere prima si pensa alla storia, poi si sviluppano le scene, il layout dell’attrazione e il modo di trasporto, quindi si passa alla colonna sonora e ad altri aspetti importanti per il design finale dell’attrazione.

Patrick: Oltre che per i vostri obblighi professionali, vi capita di visitare parchi di divertimento per diletto? Che genere di attrazioni preferite? Ci sono delle attrazioni, costruite da qualche parco o da qualche altra azienda che ammiri veramente?
Drew: Fin dalla mia prima visita a Disneyland nel 1957 ho sempre amato girare per parchi di divertimento per soddisfazione personale. Più tardi nella vita, quando ho iniziato a lavorare con i parchi, ho apprezzato il poter vedere come funziona internamente un parco e aiutare nello sviluppo delle attrazioni. Mi intrigano particolarmente le dark ride fin da quando ho provato per la prima volta “Mr. Toad”, nel lontano ’57. Poi, nel 1958 i miei genitori mi portarono a visitare “Pacific Ocean”, nel sud della California, e qui ho iniziato a scoprire nuovi ed innovative tipologie di dark ride …e da qui ho capito che da grande avrei voluto creare attrazioni come quelle. Così come avviene con i rollercoaster, devo ammettere di avere un rapporto di amore/odio con loro. Vado sui rollercoaster occasionalmente, ma non sono un fanatico di questo tipo di attrazione, come invece lo sono alcuni miei amici. Adoro osservali e soprattutto studiarli. Architettonicamente parlando ci sono un po’ di cose veramente affascinanti per la loro forma o il loro funzionamento come ad esempio una montagna russa in legno. Il mio coaster ideale non può che essere un coaster tematizzato come per esempio il nuovo “Expedition Everest” recentemente aperto al Disney’s Animal Kingdom. La mia attrazione preferita? Il "Tut" della Sally, in Belgio, ovviamente. Il nostro “Jocco’s Mardi Gras Madness” presso il parco Six Flags New Orleans (chiamato anche Jazzland) era davvero divertente e colorato (sfortunatamente sia il parco che l’attrazione sono stati distrutti dall’uragano Katrina). Ovviamente mi piacciono anche “Spiderman” (Islands of Adventure), “Dinosaur” (Disney’s Animal Kingdom), Indiana Jones (Disneyland), e tutti i classici dark ride Disney.
Jan: adoro andare nei parchi, non solo per le attrazioni, ma per il divertimento in generale, per l’ambiente e per vedere come le altre persone reagiscono davanti alle varie attrazioni. Molti di noi hanno avuto la fortuna di vedere Tivoli Park sia a Natale che durante la stagione estiva: è un posto incantevole e, così come Liseberg ed Alton Towers, è in cima alla lista dei miei parchi preferiti. Così come Drew, anch’io preferisco ammirare i rollercoaster da lontano! Mi piacciono molto le dark ride, a partire dai classici “Pirates of the Caribbean” o la “Haunted Mansion” Disney. Sono sempre stato affascinato dagli effetti speciali della spettrale “Haunted Mansion”. Penso che “COT” sia un’attrazione terrificante… è un’attrazione che può divertire mentre si spara o meno ai bersagli. Non vedo l’ora di provare “El Ultimo Minuto”, la nostra nuova attrazione a Dinopolis, Teruel, in Spagna. Gli animatronics che abbiamo costruito per questa attrazione sono strepitosi… includono un coccodrillo lungo 25 piedi (7,5metri) e diversi animali preistorici ed esseri umani. “El Ultimo Minuto” (l’ultimo minuto) è un’attrazione educativa che insegna l’Evoluzione in modo divertente.
John: Assolutamente! Certo che mi capita di visitare i parchi e per la mia famiglia non potrebbe essere altrimenti! Le persone che hanno successo in questo settore hanno la passione per questo e sebbene non visito dozzine di parchi ogni anno, non potrò mai stancarmi di vivere questo tipo di esperienze! Le mie attrazioni preferite sono le montagne russe in legno e, ovviamente, le dark ride. Siccome vivo a poche ore da Orlando, è mia abitudine visitare uno dei parchi Disney o Universal. La qualità delle attrazioni è sempre alta, divertente e senza tempo. Loro hanno i soldi per poter fare attrazioni perfette in tutto.

(Intervista realizzata da: Patrick Joossens – Traduzione e adattamento a cura di: Silvia Forghieri e Bruno Lancetti – Parksmania.it staff)