Pubblichiamo il comunicato stampa ricevuto dal parco:
GARDALAND SEA LIFE INAUGURA LA VASCA DEI LEONI MARINI
E’ stata finalmente ultimata la vasca dedicata ai Leoni Marini che sorge all’esterno del nuovo Gardaland Sea Life. La struttura, che si inserisce nel percorso già inaugurato lo scorso 31 maggio, è formata da una vasca principale con 550.000 litri d’acqua, ed è affiancata da altre due vasche, al coperto, che serviranno per la quarantena e la riproduzione.
La vasca principale che tutti i visitatori potranno ammirare è fornita di zone all’asciutto tematizzate secondo il paesaggio della Patagonia ed è progettata per creare un ambiente ricco e stimolante per gli animali, sicuro per gli spettatori e per animali stessi. Tutta la struttura è fornita di un impianto di filtraggio che garantisce un’ottima qualità dell’acqua, inoltre, per ricreare maggiormente l’ambiente marino a cui i leoni marini sono abituati, la vasca è stata dotata di una macchina che produce onde simili a quelle dell’Oceano. Dall’interno del Gardaland Sea Life è possibile avere una visione subacquea della vasca principale attraverso delle grandi finestre.
Il primo animale ad essere inserito in questa scenografica baia argentina è stato Bradley, un maschio di leone marino della Patagonia (otaria birogna) che pesa 294 Kg, ha 11 anni di età ed è nato al Palablu di Gardaland nel 1997. Bradley si è adattato perfettamente al suo nuovo habitat ma non rimarrà solo a lungo poiché, dopo un periodo iniziale durante il quale sarà l’unico abitante della baia, verranno inseriti altri esemplari.
E’ argentino, come la terra nella quale vivono allo stato brado i leoni marini, anche il curator della vasca del Leoni Marini, Daniel Gonzalo Barros. Nato a Buenos Aires, Barros ha iniziato a lavorare a 22 anni in un parco marino in Argentina nel 1991, collaborando con la fondazione “Mundo Marino” nelle operazioni di recupero di mammiferi marini spiaggiati e di uccelli marini in difficoltà. Proprio lì ha iniziato ad interessarsi più specificamente al comportamento dei mammiferi marini ed infatti nel 1992 ha cominciato a lavorare all’addestramento di questi particolari esemplari: la struttura prevedeva un percorso di formazione di circa un anno seguendo diverse tappe di addestramento e con diversi animali (Orche, Delfini e Leoni Marini). Il corso comprendeva il lavoro con animali in diversi stadi di addestramento, dall’animale selvaggio fino ad animali perfettamente addestrati. Barros è stato seguito nel suo percorso di addestramento da biologi, psicologi comportamentalisti di esperienza provenienti dal parco stesso e da strutture esterne (es. Sea World di San Diego, Reino Aventura DF Mexico). Al termine di questo corso di formazione, Daniel Barros ha iniziato a lavorare da solo nei diversi settori (orche, delfini, leoni marini). Nel 1998 è arrivato a Gardaland come addestratore di delfini e leoni marini, nel 2000 è diventato capo addestratore e nel 2001 “curator” del Palablu.
“Lavorare con i leoni marini è interessante e diverso dal lavoro con delfini o orche” dichiara Barros “dal momento che il contatto con l’addestratore avviene nello stesso ambiente, la terra, anziché l’acqua come per i delfini e le orche. Sono animali intelligenti e territoriali, e la loro temibilità può essere legata alla loro imponenza. La loro aggressività può aumentare durante il periodo del calore e della muta del pelo, legata a cambiamenti sociali e ormonali, ma non sono animali aggressivi, se non in caso di minaccia. Per quanto mi riguarda, sono stato morso diverse volte dai leoni marini ma mai senza una reale motivazione e mai con la reale intenzione da parte dell’animale di aggredire. Il 99% delle aggressioni sono dovute a disattenzioni da parte dell’addestratore o situazioni mal valutate o movimenti sbagliati, che hanno creato nell’animale insicurezza con conseguente reazione aggressiva.”
Fonte: Ufficio Stampa Gardaland








