Gardaland: “Ramses: il Risveglio” sponsorizzato da un caffè

In anteprima la nuova facciata di “Ramses: il Risveglio”

Attenzione: si è trattato di un pesce d’Aprile della direzione di Parksmania.it ai propri lettori!

La nuova attrazione di Gardaland aprirà in corso di stagione, ma la nuova facciata dell’ex “Valle dei Re”, considerando che sarebbe stato impossibile effettuare i lavori a parco aperto, è già stata modificata.

Come si può vedere dalla prima immagine, la nuova attrazione avrà uno sponsor importante e cioè una nota marca di caffè. Questo, in un momento particolarmente critico per l’economia generale (e dunque anche dei parchi) è sicuramente un modo per finanziare con maggiore forza l’intervento di restyling, ma il risultato, dispiace dirlo, è francamente imbarazzante. Inoltre, non sarà solamente la facciata, almeno a nostro parere, a rovinare la “magia” che sapeva sprigionare la riproduzione in scala del tempio di Abu Simbel, magistralmente realizzata tra il 1986 e 1987 dal team dei fratelli Mazzoli.

L’importante sponsorizzazione – altamente remunerativa per il parco, dal momento che si parla della spropositata cifra di 30 milioni di euro totali per 15 anni di visibilità del marchio – condizionerà in parte anche lo storyboard dell’attrazione stessa. Si tratta infatti, come già noto, di uno shooting ride interattivo e cioè di un percorso a bordo di veicoli dotati di pistole laser che vengono utilizzate dai passeggeri per colpire i bersagli disseminati all’interno della gigantesca piramide.

Ora è decisamente chiaro anche il motivo del ritardo nella messa in opera del cantiere e della successiva inaugurazione, ascrivibile infatti alle lunghe trattative – ad attrazione precedente già smontata – con il potente sponsor, che ha voluto e ottenuto qualcosa di più di una semplice – per quanto orribile – presenza sulla facciata dell’ex “Valle dei Re”.

In sostanza, pur restando identico il sistema di trasporto a quello precedente, ora le vetture avranno la forma di tazze da caffè e potranno ruotare su se stesse di 360°. Le pistole laser avranno la forma di lunghi cucchiai e la celebre scena finale in cui la mummia del Faraone si alzava dal trono lanciando la sua maledizione vedrà la presenza di una confezione di caffè stretta dalla scheletrica mano destra.

I creativi di Gardaland e Universal McCann, l’azienda che ne cura parte della comunicazione, hanno dovuto fare i salti mortali per adattare questi “desiderata” dello sponsor ad una storia che già di per se risultava poco credibile e cioè “misteriose mutazioni” che rendono progressivamente robotiche le antiche vestigia della piramide e i suoi inquietanti fantasmi.

Non si conoscono altri particolari sulla storia e sull’ulteriore eventuale incidenza che avrà lo sponsor sulla scenografia – e soprattutto credibilità – della nuova attrazione, ma già quanto è emerso è sufficiente per decretarne una bocciatura. “Non credo che vi siano tutti questi problemi – ha sentenziato il direttore marketing di Gardaland alle nostre eccezioni – perché in realtà la stragrande maggioranza del pubblico è ormai abituata alla pubblicità; anche a quella un po’ invasiva. La vostra testata giornalistica si rivolge anche al pubblico degli appassionati e ovviamente queste persone sono molto più “idealiste”, ma la realtà è che questa importante sponsorizzazione ci permetterà di realizzare un’attrazione veramente incisiva e che procurerà altissima soddisfazione nei milioni di persone che ogni anno la proveranno”.

La nostra idea, però, è che alla fine l’unica verità risiede nella celebre affermazione di Vespasiano “Pecunia non olet”. Se non altro, almeno in questo caso, se anche dovesse creare odore, sarà il piacevole aroma del caffè. Che, almeno così pare, verrà diffuso sapientemente all’interno del percorso utilizzando la famosa tecnica introdotta già da decenni da Disney. Inutile specificare che alla fine del percorso sarà presente un bar/negozio in cui gli ospiti potranno degustare decine di varietà e tipologie di caffè.

Se tutto questo vi pare comunque – come pare a noi – abbastanza squallido se rapportato alla “sacralità” espressa fino allo scorso anno dall’ormai purtroppo defunta “Valle dei Re”, come giudicare allora le proposte scaturite dai creativi McCann per quanto riguarda la facciata di “Ramses: il risveglio”? Nelle successive foto pubblichiamo le altre 2 proposte – fortunatamente bocciate dal parco, che in questo modo dimostra di avere almeno ancora un minimo di dignità – che sono giunte sul tavolo dell’ufficio marketing e dell’art department che si occupa della realizzazione delle scenografie.

Crediamo non vi sia bisogno di commenti sul senso di disgusto – che se riferito, come in questo caso, a una marca di caffè è proprio il colmo – che provocano le diverse proposte. In particolare, oltre all’orribile idea della caffettiera, la riproduzione del viso di Bonolis in qualità di testimonial. Il fatto che il famoso presentatore sia stato non solo il conduttore del mitico programma televisivo “Bim Bum Bam” – in cui Gardaland la faceva da padrone – ma anche che sarà insieme a Laurenti il padrino dell’inaugurazione di “Ramses: il Risveglio” il 19 giugno, non giustifica un simile scempio della storia di questa gloriosa attrazione.

Legare oltretutto il “risveglio” del faraone ad un caffè, nonostante quello che possono magari pensare i grandi creativi del marketing, ci sembra proprio un’idea non solo stupida, ma anche ridicola. Continuando di questo passo, cosa dovremo aspettarci nei prossimi anni da Gardaland sul fronte delle attrazioni sponsorizzate? Speriamo che dalla prossima stagione in poi si possa risalire perchè questa volta abbiamo veramente toccato il fondo… della tazzina!

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