COMUNICATO STAMPA DEL 06/08/05
INVITO A PRANZO CON… LO SQUALO
Il momento più atteso dai visitatori dell’Acquario di Cattolica è la “cibatura” di squali e razze: ogni giorno dal lunedì al sabato, dalle 14:30 alle 15:30.
C’è una cucina dove ogni giorno si lavora a pieno regime, preparando menu variati e golosi per “clienti” affamati ed esigenti. Non si tratta del ristorante di un hotel in alta stagione, ma della “cambusa” dell’Acquario di Cattolica, dove i clienti non sono turisti abbronzati, ma squali, trigoni, una tartaruga e almeno altri 3000 pesci. E’ ormai un rituale consueto: dalle 14:30 alle 15:30 dal lunedì al sabato, i visitatori dell’Acquario si affollano intorno alle vasche espositive per osservare da vicino come gli affascinanti abitanti dei mari vengono nutriti dallo staff
degli acquaristi del Parco cattolichino. Gli squali della grande vasca e i trigoni nella vasca tattile vengono cibati sotto gli occhi del pubblico.
Il lunedì, mercoledì e venerdì è il turno degli 11 squali che nuotano nella vasca centrale e che, con formidabili scatti della mandibola, ghermiscono il cibo al volo dalla speciale pertica che viene calata in acqua. Il martedì, il giovedì e il sabato è il turno dei trigoni – animali della famiglia delle razze – nella grande vasca tattile al termine dei percorsi, che invece vengono letteralmente “imboccati” dallo staff, con grande gioia dei bambini, ma anche dei grandi, che vedono così soddisfatta dal vivo una grande curiosità. Ma cosa mangiano squali, razze e gli altri pesci? Il menu è lo stesso per tutti gli oltre 3000 pesci di 400 specie che popolano le 70 vasche espositive: ogni giorno si propone un tipo di pesce diverso, fra sgombri, sogliole, totani, naselli, gamberi interi, tagliati a pezzi, o tritati a seconda delle dimensioni dei pesci, e poiché in ogni dieta che si rispetti non possono mancare vegetali e vitamine, ecco che vengono aggiunti anche spinaci e lattuga romana.
E’ interessante notare che fra i 6 squali toro che si trovano nella grande vasca piena di 700.000 litri di acqua marina, non tutti condividono gli stessi gusti: Brigitte, la femmina dominante, si scatena quando il piatto del giorno è costituito da sgombri, generalmente serviti il venerdì. Naomi non vivrebbe che di sogliole e per questo attende il mercoledì con ansia, mentre Crusca e Tatiana mangiano allegramente e con gusto un po’ di tutto, a volte battendo sul tempo i due maschi Sfrangi e Quasimodo, che arrivano al cibo con andatura più placida.
Per sfamare clienti così particolari e numerosi, l’Acquario di Cattolica appronta circa 90 Kg di pesce alla settimana, distribuito nell’arco di 6 giorni, dal lunedì al sabato. La gestione di un’operazione tanto delicata e impegnativa richiede uno staff ben addestrato e soprattutto ben organizzato: coordinati dal biologo curatore dell’Acquario di Cattolica, Denis Jacquemin, coadiuvato dalla Dott.ssa Antonella Pritelli, medico veterinario, e dai due responsabili di settore Giovanni Raimondi (tropicale-squali) e Pietro Lorenzini (mediterraneo), operano altre 8 persone: Raffaella Buratto, Nicoletta Giuliani, Sonia Giunta, e Stefano Gridelli, Gloria Sani, Giuliana Sottile, Francesca Tirrò e Silvia Urbinati . Si tratta di giovani che hanno scelto una professione interessante e alternativa e che, prodigandosi a turno fra vasche e cucine, hanno stabilito un rapporto unico con le creature marine.
E’ soprattutto grazie a questi ragazzi e ai loro responsabili che gli oltre 3000 ospiti “acquatici” dell’Acquario nuotano vispi e sani, offrendo uno spettacolo di colori e di vita alle migliaia di visitatori che ogni anno affollano l’Acquario di Cattolica.