Anno di inserimento: 1999
Ho 22 anni e sono di Mantova. Probabilmente sarà per la vicinanza a Gardaland (un’oretta di strada) che è nata questa mia passione per i parchi di divertimento (ed in particolare per questo). A tutt’oggi ho visitato questo parco almeno una quindicina di volte e credo di conoscerlo in ogni suo particolare. Ho preparato questa scheda sulla storia di Gardaland che spero possa interessare o comunque essere utile a quanti desiderino saperne di più sul più famoso parco italiano.
Gardaland: IL PASSATO (anno di apertura: 1975)
Ho vissuto tutte le varie fasi (più o meno controllate) di espansione del parco e ricordo di attrazioni che ne hanno costituito la storia come:
- Il labirinto: perchè non farne un altro più grande e più bello? Si tratta di un’idea antica e semplice, ma sicuramente divertente, come Disneyland Paris insegna.
- Le Zyklon: una gru (!!!) intorno alla quale correva un piccolo roller coaster.
- Ufo: una specie di disco volante che roteava sul laghetto, ora rimpiazzato da Moonraker
- Aster Liner Saturno 7: oggi c’è la versione attualizzata Space Lab, ma si trattava comunque, ieri come oggi, di una simulazione di un viaggio nello spazio…
- Gli spettacoli di magia del mago Fernando
- Il Castello di Dracula: che tanto timore incuteva in me e negli altri piccoli visitatori solo dall’esterno (attrazione sicuramente più originale dell’attuale Castello di Mago Merlino di cui scriverò in seguito).
Tra le attrazioni ormai defunte non si possono poi dimenticarne altre più recenti:
- Eva: il tentativo del parco di darsi anche una connotazione didattica verso i giovani, poi miseramente fallito. Non era altro che un gran donnone in plexiglas (30 metri circa di lunghezza) che permetteva una visita dei propri organi interni. Praticamente il pubblico entrava in un’apertura posta nei piedi e visitava le varie parti del corpo accompagnato da una voce registrata e da segnalazioni luminose; dopo 15 minuti circa, si usciva all’altezza del collo di Eva. L’idea in sè non era male, ma probabilmente per la scarsità di interazione che offriva, non ha riscosso un gran successo.
- Il cinema 3D: il classico tendone semisferico da luna park con occhialini, sostituito ora dal Cinema Dinamico.
- Calci: si, per 3-4 anni Gardaland ha avuto anche il cosiddetto “calcinculo”, con la particolarità che in questo caso era vietato spingersi l’un l’altro (il bello allora, dov’è?!). La particolarità che lo differenziava da molti altri suoi simili, era posta nella base superiore a cui erano attaccate le catene, la quale si inclinava durante la rotazione.
- Infine è giusto nominare la funesta (almeno per Gardaland) Ruota Panoramica, che dopo 5/6 anni pensò bene, forse per aumentare l’emozione del giro, di far precipitare qualche navicella al suolo. Per fortuna il salto fu di pochi metri e tutto si concluse con qualche ferito ed un grave danno d’immagine per il parco. Per gli appassionati del genere, si trattava di una ruota particolare, in quanto era costituita da 4 bracci perpendicolari fra loro (sorretti da un palo centrale) alla cui estremità si trovavano 4 piccole ruote composte da 4 navicelle. La rotazione era così doppia, sia dei bracci che delle singole ruote. Ricordo di averla incontrata anche a Fiabilandia, ma non so se sia ancora presente.
Sicuramente il salto di qualità a Gardaland è stato compiuto con la costruzione della Valle dei Re, attrazione dai costi plurimiliardari la cui inaugurazione è slittata di ben un anno (dal 1987 al 1988) e che dava al parco, per la prima volta, respiro internazionale. Personalmente trovo l’attrazione molto suggestiva (e non troppo cupa come ricordo aver letto in qualche lettera). Arriviamo poi all’estate ’92 con l’apertura dei Corsari, sicuramente l’attrazione più imponente del parco. Qualche dato:
- il costo è stato di 60 miliardi di lire
- la realizzazione è durata ben 4 anni
- ha comportato 600.000 ore di lavoro
- si estende sotto terra per 6.000 metri quadrati sino ad una profondità di 14 metri
- vi sono 9.000 metri di cavidotti
- è dotata di centrale termica e di un gruppo refrigerante dedicato
- 30 imprese di tutto il mondo hanno partecipato alla sua ultimazione
- Per il controllo delle 19 scene principali, vi sono 2 sale regia
Si tratta di 10 minuti di totale coinvolgimento: il visitatore è infatti parte attiva dello spettacolo e ne è addirittura il protagonista. Un galeone perfettamente ricostruito in scala secondo precisi schemi originali invita il visitatore al viaggio. Una piccola porta, posta sul ponte, conduce nel cuore della nave: qui ha inizio l’avventura. In pochi minuti si passa dal colorato mar dei Caraibi alle fogne delle città roccaforte dei pirati, infestate di ratti e serpenti, dalla battaglia tra galeoni alle soleggiate spiagge tropicali.
Nemico giurato dei visitatori è il perfido corsaro Jason Montague, che uscito dalle tombe dei pirati (poste all’inizio della caverna) trova addirittura forma in un agghiacciante serpente marino. Ma c’è il Corsaro Nero che assicura la protezione contro ogni avversità. Le baldorie dei marinai e le verdi palme permettono poi di tirare un sospiro di sollievo, prima della battaglia del fortino. Un vero e proprio scontro a fuoco con colpi di cannone e conseguenti spruzzi d’acqua che si conclude con l’inabissamento del veliero nelle rapide. Il visitatore affonda così tra inaspettate fantasie in un gioco di luci, ma alla fine, è sempre il Corsaro Nero che lo salva indicandogli la via da seguire per ritornare in superficie. Insomma per chi ancora non ci fosse stato, è assolutamente imperdibile! Peccato che i parchi in generale (compreso Gardaland) negli ultimi anni si siano proiettati verso la costruzione di attrazioni dai forti brividi (come i rollercoasters) tralasciando quelle tematiche che presentano sicuramente costi maggiori e che risentono maggiormente della loro obsolescenza, ma che offrono uno spettacolo veramente suggestivo.
Qualche anno fa Gardaland indicava nelle guide quelli che erano i propri progetti futuri (da realizzare indicativamente entro il 2000) ed è curioso verificare come poi le cose sono andate ad evolversi. I nomi erano questi: La Valle dei Re, Mondo delle bambole, Le avventure dei pirati, Lo spazio, La Divina Commedia, Maxi Acquario, La macchina del tempo, Viaggio nel fantastico, Pompei, C’era una volta, Orto Botanico.
Gardaland: IL PRESENTE (1999)
Alla fine, di questi 11 progetti ne sono andati in porto solamente 2. E come indicavo prima, è saltata completamente la linea di pensiero che voleva arricchire il parco con attrazioni di tipo didattico (acquario, orto botanico). Probabilmente questi aggiustamenti di rotta sono da leggersi nel contesto dei mutamenti avvenuti ai vertici del parco negli ultimi anni. Sotto questo punto di vista Gardaland non naviga certo in acque tranquille: lo dimostra il fatto che il parco avrebbe dovuto raggiungere la quotazione in borsa l’anno scorso, ma dissapori fra i soci ne bloccarono il processo. Nonostante questo, recentemente il parco ha visto aumentare le proprie dimensioni del 50% ed è qui che si concentreranno gli sviluppi futuri. Le attrazioni da non perdere:
- La Valle dei Re: vedi sopra. Coda: inesistente.
- I Corsari: vedi sopra. Coda: poca.
- Blue Tornado: uno dei pochi “inverted coaster” (sospesi nel vuoto) presenti in Europa. Assicura emozioni degne di un Top Gun con accellerazioni di 4,5 g, un doppio looping, avvitamenti paragonabili a quelli di un caccia… Provare per credere! Preparatevi anche ad una generalmente lunga coda.
- Space vertigo: una torre di 40 metri che si risale molto lentamente, ma da cui si scende con una vera e propria caduta nel vuoto. Molto simile al Turbo Drop di Mirabilandia che presenta però un’altezza maggiore (60 metri) e ha la caratteristica piacevole del “rimbalzo” a fine corsa. Coda: non eccessiva.
- Cinema Dinamico: si tratta di un cinema con grande schermo e la piacevole caratteristica del movimento delle poltroncine sincronizzato alle immagini. I filmati sono diversi e variano quasi ogni anno: sicuramente belli quelli classici automobilistici o le montagne russe, ma non perdetevi il “Castello di Dracula”. Coda: molto lunga.
- Laser show: per tutta la stagione estiva è proiettato di sera sulla facciata della Valle dei Re: luci e suoni in perfetta sincronia.
- Non altrettanto suggestivo il Teatro Laser: di recente costruzione, ma sicuramente si tratta di un “tappabuchi” (c’era bisogno di un’attrazione economica che riempisse parte della nuova zona del parco ed eccola lì…).
- Magic Mountain: classico roller coaster che nonostante i suoi 13 anni mantiene inalterato il suo fascino con i suoi 2 loop completi e i suoi 2 avvitamenti. Code!!!
- Colorado Boat: classico percorso su tronchi all’interno di canali con discesa finale bagnata. Sempre piacevole, soprattutto ora che da un paio d’anni hanno abolito il biglietto supplementare. Quindi un paio di giri sono d’obbligo. Coda: molta, anche se scorrevole
- Moonraker: riproduzione di un disco volante posta all’interno di un laghetto artificiale. Il disco ruota velocemente e si solleva fino ad arrivare ad un’inclinazione di 83°. Non male, ma ve la consiglio a stomaco vuoto… La sera di solito in questa zona non c’è nessuno: mi è anche capitato di fare dei giri da solo!
- Top Spin: si tratta di un’attrazione da luna park come il Moonraker, ma è comunque divertente. Si ruota su sè stessi e si rimane spesso a testa in giu… anche qui vale il consiglio di prima. Coda: non eccessiva.
- Spettacoli: sicuramente da non perdere quello dei delfini e delle otarie nel nuovo PalaBlu (delfinario più grande d’Italia) che permette di ammirare gli animali anche da una galleria sotterranea con grandi vetrate che mostrano le vasche. E’ necessario acquistare un biglietto supplementare, mentre la galleria è gratuita per tutti. Di buon livello comunque anche tutti gli altri spettacoli: Pappagalli, Parata, Souk (evoluzioni di atleti marocchini), Acrobatic Basket, Show Corsari, Bmx & Extreme (evoluzioni su una rampa con rollerblade e bici bmx) e quelli del Teatro Azzurro.
I Classici:
- Transgardaland Express: treno che ripercorre la zona storica del parco (la galleria piace ai bambini, ma decisamente datata. Rinnovarla non sarebbe una cattiva idea!!).
- Monorotaia: va bene per rilassarsi al termine di una corsa sulle Magic Mountain e per vedere dall’alto un’altra zona del parco. Di solito non presenta code.
Panoramic Tour: una delle prime attrazioni del parco: una teleferica che permette di ammirare il parco (solo la prima parte ovviamente) da un insolito punto di vista. Ve la consiglio verso sera, ci sono meno code e non vi abbrustolite al sole. - Ikarus: posto all’entrata si tratta di un veloce girotondo su navicelle a forma di aquile fino ad un altezza di 30 metri. Di sera la coda è veloce.
- Space Lab: solito simulatore spaziale ormai ritrovabile in qualsiasi luna park. Si può tralasciare o visitatelo di sera quando la coda è ridotta.
- Nuvola: veloce su e giu a bordo di una nuvola, attrazione riscontrabile in tutti i luna park con altre forme (vedi il tappeto volante). Per stomaci forti.
- Il Castello di Mago Merlino: si tratta di uno spettacolo fatto con l’ausilio di laser e robot audio animatronics. Niente di speciale e sicuramente non molto coinvolgente. Se c’è molta coda saltatelo pure.
Per i bambini:
- Giostra Cavalli: giostra a 2 piani che riporta alla memoria i vecchi luna park (sui cavalli si vedono spesso anche degli adulti).
- Torneo Medievale: simulazione di un combattimento tra 3 cavalli al fine di conquistare la principessa. Personalmente lo ritengo un pò stupido (il pubblico viene diviso in 3 zone e addobbato del colore del cavaliere a cui dovrà indirizzare il proprio tifo) o comunque i combattimenti non li trovo proprio convincenti.
- Canyons: un’attrazione risalente ai primi anni di Gardaland che nonostante le ristrutturazioni annunciate non è mai stata sottoposta ad un restyling. Consiglio: evitatela.
- Villaggio degli Elfi: sicuramente apprezzata dai bambini, si tratta comunque di una piccola e semplice attrazione su automobiline.
- Kafeetassen: le tazze rotanti esercitano sempre una grande attrazioni sui piccoli.
- Peter Pan: veloce girotondo a bordo di piccoli vascelli in compagnia di Peter Pan e Capitan Uncino
- Ortobrucotour e Superbaby: altre 2 attrazioni da luna park, ma che vengono apprezzate dai bambini.
Le novità 2009:
- Jungle Rapids: A dispetto del grande battage pubblicitario non è assolutamente niente di innovativo. Si tratta del solito percorso tra le rapide con gommoni in un’ambientazione, se non altro, originale e molto ben realizzata. L’ho visitata l’estate scorsa (e poi dicono che è una novità del ’99?) quando non era allestita ottimamente: spero che quest’anno siano riusciti ad abbellire il percorso.
- Tunga: ma si può chiamare novità un’attrazione vecchia quanto me, solo perchè l’hanno sottoposta ad un leggero lifting? Resta comunque il vecchio “Safari Africano”! Se proprio volete andarci, di sera ci sono meno file.
- Parata notturna: sull’esempio Disney anche Gardaland si cimenta nella parata luminosa. Non è un pò pericoloso dato il confronto? Vedremo! Anche se dopo Tunga ci si può aspettare di tutto… (NDR: La PARATA NOTTURNA, nonostante sia stata pubblicizzata sui depliant distribuiti ad inizio stagione, non è mai stata presentata al pubblico nel 1999)
Il verde: a Gardaland è altissima l’attenzione nei confronti del verde, che caratterizza tutto il parco. All’interno vi sono anche alberi molto rari e pregiati come la Metasequoia Glyptostroboides, una sequoia gigante che può arrivare fino a100 metri di altezza. E’ possibile incontrare nel parco composizioni di alberi e siepi dalle forme più strane: animali, automobili… senza dimenticare il famoso orologio floreale all’entrata.
Gardaland by night: Gardaland è uno dei pochi parchi europei che estende d’estate il suo orario di chiusura a mezzanotte. Approffittatene! Sicuramente uno spettacolo di luci unico! Belle le attrazioni illuminate, ma anche tutto il parco ne è valorizzato. Al sabato vi è di solito anche uno spettacolo di fuochi d’artificio.
Ristorazione: i punti ristoro sono molti e vari: si va dal bar-paninoteca alla pizzeria, dal fast-food al ristorante oppure il self-service Aladino con ambientazione da mille e una notte. I prezzi non sono esagerati.
Souvenir: attenzione ai negozietti sparsi in tutto il parco o comunque, se volete fare acquisti evitate l’ora di chiusura, è il momento di maggiore affollamento..
Riduzioni: Chiunque ha la possibilità di reperire buoni sconto da lire 4.000 sull’entrata per il parco tramite l’acquisto di prodotti sponsor o tramite associazioni varie. Mi spiego meglio: conosco almeno “7″ modi per ottenere lo sconto da lire 4.000 per la stagione 1999 e cioè:
- Acquistare una cassa da 6 bottiglie di acqua frizzante Vera
- Acquistare una cassa da 6 bottiglie di Fanta
- Acquistare una confezione di gelati Sammontana Prezzemolo (in più c’è anche un buono per ritirare una copia omaggio del giornalino omonimo presso il villaggio West!)
- Essere militari o obiettori di coscienza (il “mio caso” e lo sconto sale a L. 5.000)
- Acquistare una colomba o un pandoro Paluani (anche se ora siamo un pò fuori stagione)
- Essere soci del CTS (centro turistico giovanile)
- Essere soci del AIG (Associazione Italiana alberghi per la Gioventù) e sicuramente so che me ne sfugge qualcuno…
- (N.D.R. Essere soci, quest’anno, del PARKSMANIA CLUB, anche se questa iniziativa è nata confusamente solo a seguito di alcuni problemi organizzativi. Da rimarcare, piuttosto, la possibilità con il PARKSMANIA CLUB di avere biglietti gratis per i bambini dai 4 ai 9 anni, se accompagnati da un adulto pagante tariffa intera, con un risparmio di 31.000 lire a ingresso).