Incontriamo Francesco Isoni, titolare di ISCO, nei suoi uffici di San Donà di Piave, che farebbero la felicità di qualsiasi appassionato delle mascotte dei parchi di divertimento e dell'oggettistica ad essi legata.
Lo sguardo del visitatore è continuamente rapito da migliaia di gadget ordinatamente disposti all'interno delle vetrine e sugli scaffali che occupano ogni centimetro quadrato delle pareti. Da Gardaland a Europa Park, da Aqualandia a Parco Natura Viva, da Walibi Belgium a Etnaland, è tutto un rincorrersi di sguardi ammiccanti da parte delle mascotte che vengono prodotte per conto di un grande numero di strutture situate sia in Italia che in Europa.
Peluche, cappellini, tazze, matite, pastelli, quaderni, solo per citarne qualcuno. Oggetti che, disposti poi all'interno dei negozi, colorano gli espositori e i sogni dei bambini e delle loro famiglie. Chiediamo dunque a Isoni di raccontarci la storia di questa azienda.
“Fondata nel 1986, inizialmente la ISCO si è occupata di fornire gadget ed articoli promozionali ad aziende che non appartenevano al settore dei parchi. Tra queste possiamo annoverare la Barilla, alla quale sono state fornite per diversi anni le mitiche Casette del Mulino Bianco nelle sue varie versioni. Altre aziende importanti sono state Gillette, Nestlè e Lever.
Nel 1991, Danilo Santi, allora product manager alla Bauli di Verona, si trasferì a Gardaland. A quei tempi i negozi nel parco erano dati in affitto, ma con Santi iniziò il cambiamento: poco a poco i vari contratti vennero disdetti o non rinnovati e in questo modo il parco cominciò a gestire in proprio tutto il merchandising. Venne quindi creata tutta una nuova linea di oggettistica, oltretutto personalizzata. Santi era la mente, noi della Isco il braccio: lui ci dava gli esecutivi e noi, forti anche delle esperienze precedenti e della conoscenza del mercato cinese, realizzavamo i prototipi e i campioni.
E' passato molto tempo dal 1991 e la Isco, oggi, credo di poterlo dire con molta umiltà ma anche con molto orgoglio, fornisce tutti i migliori parchi in Italia ed Europa ed è considerata da essi un partner affidabile e sicuro. Molte cose sono cambiate nel tempo, è vero, resta però immutato lo spirito che ci anima. Oggi come allora. Noi crediamo che si debba fare in modo che l'esperienza all'interno del parco non si concluda con il ritorno a casa alla fine della giornata, ma che continui nel tempo attraverso oggetti concreti che ricordino i bei momenti trascorsi sulle attrazioni o in compagnia delle simpatiche mascotte di peluche che stanno diventando presenze sempre più rappresentative nei parchi.
A nostro parere il merchandise personalizzato dei parchi serve anche a rinfrescare la memoria dei propri visitatori e ad attirarne altri. Osserviamo infatti che, se è vero che ha una valenza economica immediata in quanto sviluppando e soddisfando il desiderio di acquisto produce profitti, è soprattutto strategico perchè mira ad obiettivi più complessi e prolungati nel tempo, incidendo sul rapporto con la clientela e migliorando l'immagine del parco.
In altre parole, bisogna ricordare che i vari peluche, i bicchieri, le tazze in ceramica, i biberon, i poncho, gli ombrelli, i portachiavi, sono a tutti gli effetti gli ambasciatori del parco. Per questo devono essere sempre piacevoli a vedersi e acquistabili con un buon rapporto qualità/prezzo, oltre a dovere assicurare un effetto promozionale che dura tutto l'anno.
Vendere articoli promozionali e gadget di qualità scadente, anche se a basso costo, significa compiere un autogol, in quanto il cliente assocerà poi l'immagine negativa dell'oggetto al parco dove questi è stato acquistato. Per questo, per garantire che i prodotti consegnati siano assolutamente uguali ai campioni approvati, la Isco si avvale di personale cinese specializzato che assicura un controllo costante sia durante la produzione che prima della partenza delle merci”.
Ci guardiamo ancora una volta intorno prima di congedarci e non vorremmo mai farlo perchè c'è sempre una vecchia e gloriosa mascotte di Gardaland che spunta improvvisamente tra le altre e siamo sicuri di non averla vista venti minuti fa. E un cappellino di quel parco che ha chiuso tanti anni fa e di cui non ci si ricordava nemmeno più. E un orologio che oggi farebbe la felicità non solo di un bambino, ma anche di un collezionista. E tanti altri “E” che ci farebbero passare l'intera nottata a toccare con mano 20 anni di storia dei parchi. Ma ormai è tardi.
Salutiamo Isoni e ci accingiamo a lasciare gli uffici di questa azienda che da San Donà di Piave, proprio come l'illustre conterraneo Marco Polo, raggiunge la Cina non più attraverso la via della Seta ma con l'aereo. E ritorna via mare con i container pieni di mercanzia da distribuire alle corti dei Regni d'Europa.
Si, perchè a distanza di 700 anni, oggi i Regni sono quelli della Magia. Quelli dei parchi di divertimento.