a cura di Roberto Canovi:
Il mercato immobiliare di Dubai crolla - anche se da molti mesi era evidente l'insostenibilità di tutto quanto stava accadendo nell'emirato arabo - e coinvolge tutte le borse del mondo, in particolare quelle asiatiche. La richiesta di una dilazione di sei mesi per il pagamento dei debiti da parte del colosso statale Dubai World e la controllata Nakheel ha scatenato il panico e ha avuto immediate e pesanti ripercussioni nel mondo finanziario, ma solleva anche ulteriori interrogativi sul futuro del gigantesco progetto legato al mondo dei parchi di divertimento. Dubailand, ma non solo.
Il sogno di realizzare una seconda Orlando, in grado di accogliere decine di milioni di turisti ogni anno, può a questo punto ritenersi definitivamente infranto o nel tempo qualcosa potrà ancora essere preso in considerazione? La grande fuga degli investitori occidentali porterà alla definitiva rinuncia per i diversi progetti che anche major di prima grandezza del mondo dei parchi avevano già presentato?
E che impatto avrà questo enorme terremoto sulle strutture già esistenti, come ad esempio il parco acquatico Atlantis Aquadventure (Hotel The Palms) o il Dubai Sky Dome in cui è possibile sciare tutto l'anno? Queste sono comunque strutture che non necessitano singolarmente di numeri imponenti, ma se i turisti occidentali non saranno incentivati a trascorrere diversi giorni nell'Emirato, ben difficilmente il mercato locale potrà supportare l'enorme numero di centri commerciali e locali per l'intrattenimento sorti come funghi negli ultimi anni in previsione dell'assalto di un pubblico che, evidentemente, allo stato attuale dei fatti è quello che manca. Tanto meno potrebbero sopravvivere i grandi parchi tematici previsti dal piano illustrato nel 2003.
Come riportato da Rainews24 - "La moratoria sui bond della Dubai World riguarda un gruppo complessivamente indebitato per circa 60 miliardi di dollari. L'emirato sta accusando un drammatico crollo dei prezzi immobiliari, che hanno subito cali dell'ordine del 50 per cento dopo che negli anni scorsi aveva acquistato notorieta' mondiale come polo finanziario dell'area che fa sfoggio di innumerevoli grattacieli, tra cui il piu' alto del mondo. La Dubai World, a controllo statale, è a capo del progetto per la creazione di una gigantesca isola artificiale nel Golfo a forma di palma, che ora viene ripresa dalla stampa internazionale a simbolo dei rischi di collasso finanziario" - la situazione è effettivamente molto preoccupante. Anche se non riguarda direttamente i parchi in progetto, infatti, è ovvio che tutto questo rende oggi Dubai non più un mercato appetibile. Forse, e si comprende ora anche la ragine dei ritardi nella costruzione dei parchi, tutto questo era già stato previsto - o temuto - dagli investitori.
Se nella vicina Abu Dhabi le cose sembrano andare meglio - ma siamo poi così sicuri di questo? - e a breve verrà aperto il parco dedicato alla Ferrari, non è probabilmente il momento di coltivare ancora facili entusiasmi per chi sogna di trascorrere dieci giorni di divertimento all'interno di favolosi parchi tematici. Forse è il caso di continuare a programmare una vacanza a Orlando in Florida dal momento che la crisi si sente molto anche negli States - 7% di visitatori in meno nei parchi Disney quest'anno - ma almeno nel regno di Topolino e degli Universal Studios i parchi sono già costruiti, operativi e ben rodati da diversi anni.
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