Disney Magic Kingdom

Invia il tuo commento

Commenti

  1. Simo82 dice:

    il regno della magia

    Ho visitatato il Magic Kingdom di Orlando nell’estate 2010 e 2011 verso la fine di Agosto, tra un paio di mesi effettuerò la mia terza visita al resort Disney.
    Lo reputo superiore alla versione di Parigi ma inferiore alla versione Californiana…. Pur essendo un parco magico e perfetto prende comunque qualche punto dal suo gemello californiano….

    Descriverò brevemente le aree temetiche e le attrazioni più significative …

    MAIN STREET : subito dopo il trionfale ingesso veniamo accolti dalla classica main street Disney,non molto diversa dalle altre main street, come al solito una vista stupenda con i soliti negozi ristoranti ecc. Tutti tematizzati alla perfezione e tutto il necessario per immedisimarsi nella “Disney magic”…una novità del 2011 è un grosso teatro ( mi sfugge il nome ) in cui si possono incontrare le principesse Disney e Mickey Mouse in persona dopo la chiusura di Toontown…. da notare che l’incontro con le principesse presenti una delle attese maggiori di tutto il parco, attrazioni comprese,consiglio il fastpass…

    ADVENTURELAND : proseguendo in senso orario troviamo adevntureland, la tematizzazione è molto bella in questa zona, in cui troviamo come attrazione principale PIRATES OF THE CARIBBEAN ( voto 8,5 ) che nel 2010 avevo trovato un po’ datata, mentre nel 2011 aveva subito un bel rehab che l’ha riportata agli antichi spledori aggiungendo alcuni animatronics e proiezioni olografiche( jack sparrow e il capitano barbanera) molto belli. Per il resto l’attrazione è uno dei grandi classici Disney che bene o male tutti conoscono…. Vi è poi JUNGLE CRUISE ( voto 7,5) safari a bordo di canoe molto coinvolgente ( grazie a i cast members )e con qualche sorpresa, in alcune sue parti si nota un po’ la non più giovane età della ride. Altre attrazioni minori, percorsi a piedi e paesaggi completano l’offerta.

    FRONTIERLAND : A mio parere la migliore frontierland dei vari magic kingdom sparsi per il mondo a livello di tematizziazione presenta inoltre 2 rides principali davvero da urlo : BIG THUNDER MUONTAIN (voto 9 )il classico family coaster Disney, ottima tematizzazione, percorso divertente e godibile, per tutti…. SPLASH MOUNTAIN (voto 10 ) il log flume numero uno al mondo, tematizzatissimo, bagnatssimo divertententissimo….. ottimo sia nella parte indoor che in quella outdoor, discese belle toste anche se sempre nell’ottica Disney ( quindi adatte alla famiglia ). Al magic Kingdom di Parigi quest”attrazione (magari in una versione meno bagnata ) manca davvero tanto!

    LIBERTY SQUARE : zona caratteristica solo di questo Magic Kingdom, a mio parere non esaltante ne a livello di tematizzazione ( partiamo dal presupposto che parlo sempre di livelli alti ) ne a livello di attrazione, in quanto la principale PHANTOM MANOR ( voto 7 ) pur rimanendo un grande classico, mostra un po’ i segni del tempo sia a livello di animatronic sia a livello di storia che non trovo molto coinvolgente (parere personale ).

    FANTASYLAND : una piccola premessa : sfortunatamente nel 2011 hanno chiuso la zona toontown fair che a me piaceva molto…. inoltre l’area è interessata da pesanti lavori di ristrutturazione che per quanto siano ben nascosti offrono comunque qualche piccolo disagio. Già da quest’anno la prima parte dei lavori sarà ultimanta permetendo ai guest di fruire di alcune nuove attrazioni ( DUMBO THE FLYING ELEPHANT , THE GREAT GOOFINI e tutta l’area storybook circus) risulta quindi difficile dare un giudizio di un’area che solo nel 2014/2015 sarà definitivamente completa … per il momento posso dire che contiene le classiche dark rides Disney dedicate ai bambini, ma anche agli adulti ( PINOCCHIO (7) – PETER PAN (8) – WINNIE THE POOH (7) – SMALL WORLD (6) invece la dark ride di biancaneve è stata definitivamente chiusa ). L’attrazione principale dell’area è a mio avviso MICKEY’S PHILLARMAGIC ( voto 9– presente solo ad Orlando ) cinema 4d con filmato divertente, ed effetti molto interessanti.
    L’area rimane comunque magica e ogni bambino se ne innamorarà a prima vista.

    TOMORROWLAND : ultima area del parco è quella dedicata al futuro, solita tematizzazione classica di ogni magic kingdom, a me piace molto, anche se forse potrebbe essere un po’ “rinfrescata”. SPACE MOUNTAIN (voto 8,5) è un wild mouse molto ben tematizzato, tutta la chiuso , l’attrazione è molto divertente pur non essendo molto adrenalinica, poi c’è STITCH GREAT ESCAPE (voto 7,5 ) in cui all’interno di una sala assisteremo alla fuga del prigioniero Stitch che seminerà poi il panico tra i guest con effetti molto coinvolgenti. Non manca ovviamente BUZZ LIGHTYEAR RANGER SPIN (VOTO 8,5) un bellissimo shooting dark ride a tema toy story con tematizzazione molto bella e colorata, piacevole anche per chi, come me, è negato a sparare.Ultima attrzaione principale è TOMORROWLAND SPEEDWAY ( voto 7) che riscuote molto successo tra le famiglie con bambini, i quali si divertono molto a guidare le automobili lungo la pista…. da notare che nel 2011 presentava un tracciato ridotto per via dei lavori per la nuova fantasyland.

    Oltre a tuto questo il parco prevede ovviamente diversi spettacoli, purtroppo non posso commentarli però, dato che nei parchi preferisco dedicare il tempo alle rides. La parata è molto divertente, con musica molto coinvolgente e soprattutto in versione notturna è davvero piacevole.

    Il Magic Kingdom di Orlando ( come gli altri Magic Kingdom ) non è solo atrazioni, spettacoli e tematizzazione… quello che davvero colpisce nel parco è la magia che riesce a coinvolgere grandi e piccini…in questo il Magic Kingdom è insuperabile.

    Concludendo il mio giudizio è molto positivo per questo parco che trovo solo di pochissimo inferiore al suo gemello californiano.
    MAGIC KINGDOM voto 9
    WALT DISNEY WORLD RESORT voto 8,5

    Sei d´accordo con il commento? Mi piace 3 Non mi piace 1

    Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.

    0
  2. Fabio Morini (Bologna) dice:

    Data della visita: Aprile 2005
    Una doverosa premessa, conoscendo molto bene “Disneyland Paris” cercherò di elencare le differenze che ho riscontrato sia in positivo che in negativo. Il Disney “Magic Kingdom” rappresenta la continuazione del sogno di Walt Disney che, dopo il successo ottenuto negli anni 50’ con il primo parco “Disneyland” in California, ha deciso di “colonizzare” anche la costa orientale degli Stati Uniti dando il via alla realizzazione di “Disney World” nella fino ad allora sconosciuta cittadina di Orlando in Florida. Così nella prima metà degli anni settanta nasce il “Magic Kingdom”, copia migliorata ed ingrandita della “Disneyland” originale, il successo sarà tale che nel corso degli anni seguiranno i parchi “Epcot”, “MGM Studios” ed infine “Animal Kingdom”. Entrare a Disney World in Florida significa praticamente accedere ad una realtà alternativa dove i problemi di tutti i giorni si dissolvono nel nulla e dove risulta essere una grossa difficoltà perfino ricordarsi la propria professione… Il “Magic Kingdom” è il parco più rappresentativo dei quattro, è quello che presenta il maggior numero di attrazioni, quello più esteso da percorrere, quello dove la “magia” è presente come da nessuna altra parte. Dal parcheggio per raggiungere il parco vi sono due possibilità, o si sale sulla futuristica monorotaia molto veloce e che oltretutto passa nel bel mezzo di un hotel Disney, oppure si può salire a bordo di uno dei battelli che solcano Lake Disney, il che risulta essere più lento ma sicuramente più appagante per lo splendido paesaggio. In lontananza scorgiamo il Castello al centro del parco che ad Orlando è dedicato a Cenerentola mentre quello di Parigi è dedicato alla Bella Addormentata. La classica Main Street è una gioia per tutti i sensi, per gli occhi perché ti senti immerso in un’altra epoca, per le orecchie per la musica allegra, per l’olfatto con gli odori di brioches, pane fresco e pizzette, e per il tatto perché abbiamo potuto accarezzare un bellissimo cavallo…questa riproduzione di una cittadina americana di inizio novecento è un vero e proprio marchio di fabbrica della Disney che la utilizza in tutti i suoi parchi sparsi per il mondo.

    Decidiamo di iniziare l’esplorazione del parco in senso orario ed entriamo quindi ad “Adventureland” che qui occupa la zona che a Parigi è dedicata a “Frontierland”. Subito incontriamo “L’Albero dei Robinson”, un percorso da fare a piedi per immergersi nella natura e per ammirare alcune vedute del parco dall’alto, molto simile a quello di Parigi che tuttavia è collocato in una zona molto suggestiva come la “Skull Island”, poi ecco “Il tappeto magico di Aladino”, una semplice attrazione da luna-park tematizzata per i più piccoli che a Parigi è presente negli “Studios”, quindi una delle principali attrazioni della land ed anche una delle più “antiche” del parco:
    JUNGLE CRUISE, Voto 7.5: è un percorso a bordo di imbarcazioni in una foresta che riserva diverse sorprese, ogni barca è apparentemente guidata da un Cast Member che in tenuta da Safari ci racconta una storia, nel tragitto incontreremo diverse fedeli riproduzioni di animali come leoni, tigri, elefanti e scimmie, è presente anche una parte al coperto in una caverna molto suggestiva…l’esperienza merita senz’altro di essere vissuta perché riesce davvero a farti sentire nel bel mezzo di una giungla selvaggia ed i Cast Member sono molto bravi nella recitazione della loro parte. E poi l’attrazione non è presente a Parigi a causa del rigido clima della capitale francese.
    PIRATES OF THE CARIBBEAN, Voto 8: una delle principali attrazioni del parco, il classico percorso a bordo di imbarcazioni che ci fa attraversare diversi scenari come quello del villaggio in fiamme assalito dai pirati, come quello spettacolare in cui ci troviamo nel bel mezzo di un combattimento con protagonista la nave dei pirati e le cannonate esplodono nelle nostre vicinanze sollevando l’acqua. Ai suoi tempi un’attrazione imperdibile che tuttavia oggi necessiterebbe di un certo “restyling” perché alcuni animatronics sono obsoleti e l’intero percorso è un po’ troppo tranquillo. Sotto questo punto di vista è molto meglio l’attrazione di Parigi perché presenta una tematizzazione superlativa fin dall’ingresso con addirittura un ristorante in stile caraibico, e poi gli scenari lungo il percorso sono di gran lunga migliori, l’intero percorso è più lungo e la discesa più emozionante.
    Improvvisamente ci ritroviamo nella land “Frontierland” e ci imbattiamo subito in una delle migliori attrazioni del parco.
    SPLASH MOUNTAIN, Voto 9.5: prendete i classici “tronchi” di Gardaland che tutti abbiamo adorato da bambini, immaginate un percorso molto ma molto più lungo, immaginate diverse discese molto più bagnate, immaginate diversi tratti al chiuso come un vero e proprio dark- ride. Anche con il massimo sforzo comunque non potrete mai rendervi conto dell’incredibile qualità di questa attrazione se non la provate in prima persona. Già la veduta all’esterno è fenomenale, una vera e propria collina in mezzo alla quale possiamo ammirare la caduta delle varie imbarcazioni da altezza considerevole. Il percorso vero e proprio è incantevole, ci viene narrata la storia di fratello coniglietto pressoché sconosciuto in Europa ed i suoi tentativi di sfuggire dalle grinfie di un lupo molto affamato, lo scenario è perfettamente realizzato sia nei tratti esterni che soprattutto in quelli interni dove sono presenti diversi animatronics ed effetti vari, un discorso a parte lo meriterebbe la colonna sonora del tour che è molto difficile da dimenticare in quanto coinvolgente e simpatica. In alcuni tratti poi è possibile ammirare il parco da alcune angolazioni molto insolite ed evitare di bagnarsi è un’impresa alquanto ardua anche se sotto questo punto di vista l’analoga attrazione Universal di Orlando “Ripsaw Falls” è ancora più bagnata. E’ difficile un vero e proprio paragone con quest’ultima, noi le abbiamo adorate entrambe anche se probabilmente il percorso della Disney è maggiormente curato nelle ambientazioni interne ed ha quel tocco di magia in più…”Splash Mountain” non raggiunge il massimo voto di 10 solo per la scarsa capacità oraria che provoca irrimediabilmente lunghe file.
    A Parigi non è presente e vale lo stesso discorso fatto per “Jungle Cruise”, questione di temperature invernali…
    BIG THUNDER MOUNTAIN, Voto 9: Altra Killer application dei parchi Disney, la folle corsa di un treno sui binari pericolanti che scorrono in un bellissimo scenario di montagne rocciose…l’attrazione “family” per eccellenza che piace sempra a tutti, grandi e piccini. Il percorso è lungo e divertente, la tematizzazione di ottima fattura, i tratti di percorso interni danno l’esatta sensazione di ritrovarsi in una miniera sull’orlo di un crollo immediato, eppure dopo aver ammirato la controparte Parigina situata su un’isola nel cuore di una Frontierland molto più epica e suggestiva non possiamo fare altro che assegnare la vittoria a quest’ultima. Il percorso di Disneyland Paris è più lungo e con più saliscendi, inoltre ci sono i lunghi tratti al buio emozionanti che all’inizio ci portano nell’isola ed alla fine ci riportano alla partenza. Non voglio essere frainteso, si tratta di due bellissime attrazioni, ma quella di Parigi a mio avviso è insuperabile e si merita un 10 e lode.
    La Frontierland di Orlando contiene anche la caratteristica isola di “Tom Sawyer” con un percorso immerso nella natura e divertenti caverne da esplorare, ma la “Skull Kingdom” parigina è un’altra cosa…
    Raggiungiamo “Liberty Square”, una land presente solo ad Orlando.
    PHANTOM MANOR Voto 8: Un altro “cavallo di battaglia” dei parchi Disney che ad Orlando è collocato in una land unica, “Liberty Square”. L’imponente edificio che ospita l’attrazione è completamente diverso dalla controparte parigina ed è quello da cui è stato tratto il noto film con Eddie Murphy. A Parigi abbiamo un vecchio maniero con un inquietante cimitero in cima ad una collina che domina Frontierland, ad Orlando invece l’edificio è più nascosto e se vogliamo meno appariscente, tuttavia conserva indubbiamente un discreto fascino anche per alcuni particolari come la carrozza con i cavalli fantasma…Il percorso vero e proprio contiene tutte le classiche scene che molti di voi conosceranno come le proprie tasche, la scena di ballo dei fantasmi nel salone, la scena in cui si gira attorno alla sfera della maga, tuttavia è presente anche un divertente tratto nel cimitero con alcuni morti viventi che spuntano fuori all’improvviso mentre a Parigi abbiamo il villaggio west con gli spiriti dei defunti. Come “Pirates of the Caribbean” anche questa attrazione avrebbe bisogno di un bel “restyling perché il peso degli anni si sente tutto. Preferisco la realizzazione di Parigi che è maggiormente affascinante sia dal punto di vista esterno che da quello interno, impagabile l’emozione di ritrovarsi di notte a fianco del maniero immersi nella nebbia artificiale e di fianco al cimitero…
    LIBERTY SQUARE RIVERBOAT Voto 7: E’ sempre molto piacevole effettuare il classico giro sul battello d’epoca dei parchi Disney, in questo caso si circumnaviga l’isola di “Tom Sawyer”, mi dispiace essere ripetitivo ma il paesaggio a Parigi è maggiormente affascinante e meglio caratterizzato soprattutto per la possibilità di ammirare da vicino diversi particolari di “Big Thunder Mountain”, inoltre sono presenti i “geyser” che rendono ancora più suggestiva l’intera zona.
    E’ tempo di entrare nel cuore della magia Disney ed accedere a “Fantasyland” alle spalle del castello di Cenerentola.
    MICKEY’S PHILLARMAGIC, Voto 8: Arrivati a Fantasyland ritroviamo tutte le storiche attrazioni Disney come “It’s a Small World”, “Peter Pan” e altre che non presentano sostanziali differenze. La novità recente però è costituita da un nuovo Cinema 4D, il “Mickey’s Phillarmagic. Il pubblico si accomoda in una bellissima sala dove viene proiettato un simpaticissimo filmato in 3D con protagonista Paperino ma non mancheranno di certo le incursioni di altri personaggi tratti dai più famosi film della Disney. Le sorprese non mancano grazie all’utilizzo degli occhialini tridimensionali ed agli effetti speciali presenti in sala, ad un certo punto della visione verrà stimolato notevolmente anche il nostro olfatto…Alla fine dello spettacolo tutti sono soddisfatti, grandi e piccini, un vero e proprio gioiellino che compete ad armi pari con l’analoga attrazione Universal di Orlando “Shrek 4D”, speriamo che possa approdare anche in europa!
    THE MANY ADVENTURES OF WINNIE THE POOH, Voto 7,5: Una notivà della land, si tratta di un dark-ride realizzato molto bene e si viaggia a bordo di tazze nel magico mondo di Winnie The Pooh, il tenero personaggio amatissimo dai bambini di tutto il mondo. Un classico dark-ride che non presenta particolari innovazioni a parte il movimento ondulante della tazza stessa. Per la tipologia dell’attrazione le code sono spesso enormi.
    PETER PAN’S FLIGHT, Voto 7,5: La storica attrazione Disney più amata dai bambini presenta diverse differenze rispetto a quella di Parigi, cambiano completamente gli scenari, diciamo che sono molto belle entrambe, ed entrambe offrono un volo nel mondo di Peter Pan e dell’isola che non c’è…non mancheranno le apparizioni di Capitan Uncino, Campanellino e di tutti gli altri personaggi della storia.
    IT’S A SMALL WORLD, Voto 7,5: Altra attrazione adorata dai bambini, molto simile alla controparte parigina, è sempre molto piacevole ammirare la maniacale scenografia presente ed il numero incredibile di manichini…il ritornello della musica vi rimarrà in testa per secoli!
    IL CASTELLO DI CENERENTOLA: Un’attrazione da guardare ed ammirare per ore alla ricerca degli infiniti particolari presenti come ad esempio i personaggi dei più famosi film d’animazione Disney nascosti in svariati punti…
    MICKEY TOONTOWN FAIR Voto 9: Ecco una land che merita di essere trattata a parte perché a Parigi non c’è…Praticamente si entra nella città dei personaggi Disney ed abbiamo la possibilità di visitare la casa di Topolino, quella di Minnie, quella di Paperino, inoltre per i più piccoli è presente un simpaticissimo roller-coaster dedicato a Pippo ed un playground piuttosto bagnato…La tematizzazione dell’intera land è qualcosa di clamoroso, sembra di trovarsi in un vero e proprio cartone animato della Disney ed i particolari si sprecano. Le cassette postali delle varie abitazioni, i vari arredamenti all’interno delle abitazioni, vedere i bambini impazziti poi è la ciliegina sulla torta. Fortunatamente una land molto simile è prevista a breve anche nei “Disney Studios” di Parigi.
    L’ultima zona da scoprire è “Tomorrowland”, dedicata al nostro futuro…vi sono molte differenze rispetto a Parigi perché non ci sono attrazioni come il simulatore di “Star Wars” oppure il cinema di “Tesoro mi si sono ristretti i ragazzi”, inoltre le “Space Mountain” sono completamente diverse da quelle che conosciamo. Anche il nome della land è diverso, a Parigi infatti abbiamo “Discoveryland”…
    SPACE MOUNTAIN, Voto 9: Ci dirigiamo subito verso la principale attrazione. Qui la sorpresa è stata davvero grossa. Immaginavo che l’attrazione non potesse essere all’altezza della sorella di Parigi, ma non credevo che si trattasse di uno stranissimo mix tra un roller-coaster ed un wild-mouse. Ma partiamo dall’esterno, l’avveniristico edificio che ospita l’attrazione è più piccolo e sicuramente di minor impatto scenografico rispetto all’opera d’arte di Parigi, certo occorre tenere presente che le due attrazioni sono state realizzate ad una quindicina di anni di distanza l’una dall’altra. La coda all’interno si sviluppa in diversi corridoi dalle cui pareti è possibile ammirare alcuni tratti del percorso e soprattutto rendersi conto che si tratta di piccoli veicoli a 2 posti. Arrivati alla partenza la sensazione è stata stranissima, eravamo abituati all’imponente treno delle Space Mountain di Parigi…saliamo a bordo, uno davanti e uno dietro, ed inizia il percorso. Il tragitto è molto divertente, pieno di curve, salite e discese, e poi il veicolo così piccolo dà sempre quella sensazione di precarietà che aumenta ancora di più l’adrenalina, e poi il fatto di essere quasi completamente al buio e di non sapere quale sarà la prossima curva…fantastico! Mi rendo perfettamente conto che l’attrazione di Parigi è tutta un’altra cosa e completamente di altro valore, tuttavia ho apprezzato molto anche l’anziana versione di Orlando che ha un valore storico non indifferente.
    STICH’S GREAT ESCAPE, Voto 8: Altra novità del parco, l’attrazione prende il posto di “Alien Encounter” giudicata troppo spaventosa soprattutto per i più piccoli…la tipologia rimane però la stessa. I visitatori vengono fatti accomodare in una sala circolare molto ben tematizzata ed al centro è presente una capsula-prigione per detenuti che contiene il malvagio “Stich”, infatti ci troviamo all’interno di un istituto penitenziario futuristico. Lo spettacolo consiste in una serie di effetti speciali visivi e sonori che accompagnano la fuga del piccolo alieno dal penitenziario. Il mostriciattolo ad un certo punto si aggirerà indisturbato nella sala immersa nel buio tra gli ignari spettatori ed alcuni effetti renderanno il tutto molto realistico, ad esempio sentiremo il caldo fiato di “Stich direttamente sul collo, ed avvertiremo anche la puzza del suo fetore! Nel complesso una divertente esperienza.
    BUZZ LIGHTYEAR’S SPACE RANGER SPIN, Voto 8: Toy Story ha avuto un enorme successo commerciale ed era quindi inevitabile che i suoi personaggi non venissero sfruttati nei parchi Disney…se però lo sfruttamento si traduce in un originale dark-ride interattivo dedicato al mondo dell’astronauta Buzz dove armati di pistola laser è possibile cimentarsi in un divertentissimo tiro al bersaglio, allora ben venga! La scenografia intergalattica è molto cartoonesca e ben realizzata, i bersagli da colpire sono tantissimi tra i quali spicca senza ombra di dubbio il malvagio imperatore “Zurg” a bordo della sua gigantesca astronave…Oltre che sparare in ogni direzione è possibile anche muovere a sinistra ed a destra il proprio veicolo con una manopola joystick! Per i più temerari la tentazione è quella di effettuare molti giri per migliorare il proprio punteggio e superare gli amici…
    TOMORROWLAND INDY SPEEDWAY, Voto 7: I bambini e non solo possono mettere alla prova la loro abilità di piloti su un simpatico e lungo percorso a bordo di veicoli da corsa, la controparte parigina è praticamente identica e si chiama “Autopia”, le code purtroppo sono sempre elevate soprattutto in rapporto alla qualità dell’attrazione…
    TOMORROWLAND TRANSIT AUTORITY: Si tratta semplicemente di un sistema di trasporto sopraelevato per godersi una bella panoramica della land “Tomorrowland”, permette anche di attraversare l’edificio che ospita le Space Mountain e di vedere alcuni dettagli inediti dell’attrazione stessa. Ho saputo che questa atipica attrazione potrebbe essere smantellata e sinceramente mi dispiacerebbe…
    CONCLUSIONI: rispetto a Parigi il Magic Kingdom di Orlando è molto più vasto e presenta un maggior numero di attrazioni, tuttavia questo provoca un certo caos in alcune zone…personalmente preferisco il parco europeo perché le “poche” attrazioni presenti sono tutte di primissima qualità ed inoltre vi sono spazi molto più ampi. Se per esempio confrontiamo la Frontierland e la Adventureland di Orlando e la paragoniamo alle controparti di Parigi, ci rendiamo conto che queste ultime sono realizzate molto meglio, si tratta pur sempre di un parere personale ma è innegabile che Disneyland Paris essendo sorto ad inizio degli anni novanta ha migliorato sotto molti punti di vista le altre realizzazioni della Disney!

    Commento molto apprezzato. Sei d´accordo? Mi piace 9 Non mi piace 2

    Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.

    0
  3. Manuel Ruiz dice:

    Attualmente sto lavorando ad EPCOT (Walt Disney World – Florida) nell’International Program e vi invio una piccola recensione del Disney Magic Kingdom. 

    Intanto premetto che questo è l’unico Magic Kingdom che ho visitato nel mondo, ma dalla teoria di anni ed anni di studi sui parchi Disney posso certamente tirare le somme, anche perchè questo Magic Kingdom lo sto visitando ormai da cinque mesi.
    Posso subito dire che l’arrivo al parco è senza dubbio molto bello, sia che prendiate la monorail (che passa dentro il Contemporary Resort e vi permette di vedere il parco dall’alto), sia che scegliate di arrivare con il battello a vapore (che vi conduce dal Ticket Transportation Center attraverso il Seven Seas Lagoon). Col battello si soffre di più visto che è più lento rispetto la monorotaia, ma in effetti è anche più affascinante. Entrare in un Magic Kingdom (userò sempre questa espressione per riferirmi ai parchi principali e quindi per non fare confusione con altre tipologie di parchi come EPCOT o Disney California Adventure) è sempre un’esperienza unica. Vedere il castello in fondo alla Main Street provoca sempre emozione! Vi dirò che la prima volta trovai MAIN STREET USA un poco piccola. So che in California è ancora più ridotta ma so anche che a Parigi è un pelino più grande. Comunque ora la trovo abbastanza consona al parco. Sempre rimango sorpreso piacevolmente dalla prospettiva forzata che fa vedere il castello enorme e fa sembrare tutto più lontano. Non mi soffermo molto su Main Street (che basicamente è la stessa in tutti i 4 MK attuali del mondo). Particolare attenzione merita l’HUB, cioè la piazza davanti al castello. Qua ad Orlando è particolarmente grande e separa bene tutte le entrate alle varie aree.

    Inizierei con ADVENTURELAND, subito alla nostra sinistra. Appena entrati ci si rende subito conto che sia Orlando che Anaheim (MK di California) hanno una Adventureland molto simile, incentrata sull’Africa e con parecchi richiami ai film avventurosi anni ’50. Difatti, attrazione centrale (e vasta) della land è la “Jungle Cruise”. Nonostante sia vecchia come concetto, per molti rimane un must anche se come per altre attrazioni che andremo ad esaminare direi che andrebbe modernizzata un po’. L’”albero dei Robinson” è un’altra attrazione classica, rimasta unica in USA visto che in California l’albero è stato ritematizzato basandosi su Tarzan. La piazza centrale di Adventureland è stata ridisegnata negli anni ’90 sulla scia della prima zona di Adventureland a Parigi ed ora ha un piacevole tema arabico stile Aladdin (non a caso Magic Carpets of Aladdin occupa il centro della piazza). Proseguendo verso ovest superiamo un edificio polinesiano, è la “Tiki Tiki Room under new management”. Pur non essendo nulla di che, per gli appassionati Disney più sfegatati rimane un’assoluta tappa (ed è spassosissimo vedere Iago e Zazu che interagiscono coi Tiki). Finiamo Adventureland entrando nella Plaza Caribe, sezione nata nel 1973, dove troviamo “Pirates of Caribbean”. Nulla da dire su questa attrazione che tutti conoscono, magari solamente sarebbe opportuno aggiungere qualche nuovo effetto speciale e renderla più interattiva.
    Volendo, dopo i Pirates si può proseguire e lambendo la Walt Disney World Railroad raggiungere Frontierland. Io però, preferisco far finta di nulla e farvi entrare nella zona dedicata all’America dall’HUB. E dunque, dalla piazza centrale scegliendo il secondo ponte a sinistra, si raggiunge l’entrata di Liberty Square. Tra l’altro una delle zone più indicate per la foto col castello è proprio la fine di questo ponte (non a caso segnalato come Kodak Picture Spot). L’ingresso in questa land è molto discreto; appena entrati due edifici ci accolgono nella terra della libertà: a sinistra il negozio dei Christmas Gifts (regali e decorazioni Natalizie tutto l’anno!) e a destra la Sleepy Hollow tavern (dove poter comprare veloci schifezzuole da mangiare).

    Liberty Square è una land unica nel mondo, nel senso che negli altri parchi Disney non esiste (così come New Orleans Square e Critter Country a Disneyland California). Pur essendo piccolina come area, la trovo suggestiva, con le casette tipiche di Boston o Philadelphia del 1700. In questa zona del parco si trovano solo 3 attrazioni ma non da sottovalutare. La prima è l’imbarcadero per il battello a vapore (un classico di ogni parco Disney), l’altra è la “Hall of Presidents”, notevole agglomerato di Audio-Animatronics raffiguranti tutti i presidenti degli Stati Uniti. Nonostante sia un attrazione troppo per i gusti americani, ammetto che vedere assieme tanti presidenti fa un po’ impressione. Infine una delle attrazioni più classiche della Disney: “Haunted Mansion”. La struttura esterna è quella che ricorda di più il recente film Disney (tratto proprio dall’attrazione) e dentro come sempre troviamo vecchi effetti speciali che conservano ancora oggi il loro fascino, come per esempio la mitica scena del ballo. Ma a mio avviso è uno di quei ride che meriterebbero una rinfrescatina. A cominciare dal sistema di trasporto attraverso l’attrazione, poi magari renderla ancora più paurosa (ma senza toccare la storia, che rimane una pietra miliare).
    Torniamo indietro fino alla piazzetta centrale di Liberty Square e da li prendiamo la sinistra, ecco che arriviamo subito ad una delle land più amate e copiate da tutti i parchi tematici del mondo: FRONTIERLAND. Beh, per chi è stato a Parigi o a Tokyo le Frontierland dei parchi USA sono sempre strane. Forse perché per adeguarle al gusto non Americano sono più stile western. Qua invece ricordano un po di più le terre di frontiera all’epoca dei pionieri, e magari anche un po’ il vecchio sud. Comunque, superata la prima parte, costeggiando a destra il Rivers of the Far West e a sinistra una fila di edifici (come il saloon o l’orribile attrazione dei “Country Bears”) arriviamo al bivio che ci porta, se preso a sinistra, di nuovo ad Adventureland (direttamente ai Pirates). Girando invece a destra, siamo proprio di fronte alla migliore attrazione acquatica di Magic Kingdom: “Splash Mountain”. Non ho nulla da ridire su questo magnifico e lungo ride che ci porta direttamente nel mondo di Fratel Coniglietto nei Racconti dello Zio Tom. L’unico inconveniente sono le file kilometriche (ma se si utilizza il FastPass tutto è OK). Superato l’ingresso di “Splash Mountain” si vede un po’ nascosta la stazione della Railroad che fa la sua prima fermata dopo Main Street proprio a Frontierland. C’è da dire che quell’area è un po caotica ma affascinante, difatti la stazione ed il ride sono addossati l’uno all’altro (ed il treno passa pure dentro “Splash Mountain”).

    Proprio di fronte alla stazione si trova l’imbarcadero per le piccole zattere che portano sull’isola di Tom Sawyer. L’isola è un piccolo angolo di pace e mistero ed annovera differenti ottimi scorci del parco sia dai numerosi ponti (sospesi o su botti) che dal forte stile west. Da annoverare infine la sezione dedicata alle grotte (buie e misteriose).
    Ultima attrazione di Frontierland è la ormai mitica “Big Thunder Mountain”. Non credo ci sia bisogno di illustrazioni particolari sul ride in se. C’è da dire che la versione di Orlando non ha mai avuto incidenti di alcun tipo (contrariamente a quella di Anaheim). Particolare degno di nota è poter salire sulla montagna di sera, illuminata a puntino e molto affascinate!.
    Ed eccoci al punto più  magico: FANTASYLAND.
    Superato il Castello di Cenerentola (ammirando la serie di mosaici che si trovano sotto) entriamo nell’area centrale dove c’è il classico Carosello dei cavalli (e la Spada nella Roccia davanti ad esso). Sulla destra il ride di Biancaneve (uguale agli altri ma con un po’ più di raffigurazioni della fanciulla, cosa che invece a Parigi manca totalmente). Oltre “Snow White” troviamo alcuni negozietti ed ecco il ride di “Winnie the Pooh”. Anche questo ride non è emozionantissimo ma per i bimbi è il paradiso. Nella parte più centrale dell’area dimenticavo di menzionare un classico come “Dumbo” e subito dietro troviamo l’Ariel’s Grotto. Più che un’attrazione è solo una suggeestiva grotta dove dopo una fila che non è mai breve, ci si può fare la foto con Ariel. La parte più periferica di Fantasyland è attualmente sotto ristrutturazione. In effetti al posto della laguna del Nautilus nascerà un giardino coloratissimo dove poter fare foto con i personaggi (ed allargherà un po’ la vista su un area che a mio avviso è proprio soffocante). Non si sa invece come useranno il padiglione della vecchia attrazione di “20.000 leghe sotto i mari” (probabilmente appena troveranno qualche nuova idea sostenibile economicamente gli Imageeners, verrà collocato un nuovo ride). Ultima attrazione sulla destra sono le Tazze di Alice. Tornando invece sulla sinistra dal carosello troviamo tre attrazioni di cui due sono dei classici e l’ultima lo diventerà col tempo (ma personalmente per me è già un must). Parlo di “Peter Pan Flights”, “It’s a Small World” (attualmente sotto ristrutturazione) e sopratutto “Mickey’s Philarmagic”. Questa fantastica attrazione (cinema 4D) ha ridato quel tocco di magia che mancava a livello attrazioni di tipo cinematografico. Non mi dilungo sullo show ma sappiate che anche se tutto il filmato è in computer animation, l’emozione che si prova è unica!
    Bene, abbandoniamo Fantasyland ma non i nostri amici Disney poichè la parte nord est del parco è occupata da MIKEY’S TOONTOWN FAIR (ex Mickey’s Birthdayland). In questa piccola area troviamo le case di campagna di Topolino, Minnie, Pippo e Paperino. In effetti non si tratta di una copia della Toontown che c’è in California, ma di una riproduzione della Fair (traducibile come fiera di campagna) dove i nostri eroi vanno a passare i weekends. Troviamo così le case di Topolino e Minnie nel classico stile colorato dei cartoni. La barca di Donald dove i bimbi giocano con acqua che vien fuori dal pavimento e dai muri ed infine il Goofy’s Barnstomer che sarebbe un mini coaster per bimbi. Nell’area troviamo diversi negozi, la statua di Cornelius Coot (ma non è il fondatore di Paperopoli?!) ed infine la stazione della Wald Disney World Railroad. Per chi volesse arrivare da Toontown a Tomorrowland sappia che costeggiando il Walkaway dalla stazione arriva proprio all’ingresso di Space Arcade. Noi invece preferiamo tornare nell’HUB centrale e scegliendo il sentiero sulla destra attraversiamo un ponte che ci conduce all’ingresso di TOMORROWLAND.
    Rimodellata nel 1995 sul vago stile della Discoveryland Parigina (ma comunque molto al di sotto della sorella Francese) ecco che subito sulla sinistra troviamo un’attrazione in apertura tra pochi giorni. Parlo di “Stitch’s Great Escape” che sostituisce l’attrazione di “Alien”. Sulla destra invece il cinema a 360 gradi “Timekeeper” (identico a quello recentemente chiuso a Parigi). Ed eccoci alla piazza centrale di TOMORROWLAND: Rocketower Plaza. Da qua possiamo andare a sinistra e salire sulle auto del circuito Indy Speedway (la classica Autopia, assai poco moderna per la verità), andare a destra e fare il ride (shooting ride) di Buzz Lightyear, oppure vedere qualche show sullo stage di Tomorrowland. Restando al centro troviamo due attrazioni: “Astro Orbiter”, che a mio avviso è la migliore attrazione di questa tipologia (anche meglio di quela di Parigi) poichè è molto alta rispetto al livello del suolo. L’altra attrazione è “Tomorrowland Transit Authority”, che sarebbe una specie di trenino sopraelevato e coperto che permette di fare un giretto panoramico di tutta la land (entrando anche dentro diverse attrazioni). Altra attrazione interessante anche se vecchiotta (ma storica) è il “Disney’s Carousel of Progress”. Ma veniamo a quella che per molti rimane l’attrazione più affascinante di Magic Kingdom:
    ”Space Mountain”. Ebbene, nonostante questa sia la più vecchia tra le Space Mountains, bisogna dire che ha un suo fascino. La fila per entrare è sempre generosa ed il ride in se nonostante la velocità non eccessiva e la mancanza di giri della morte, provoca sempre una certa emozione. Fatto curioso è che all’interno ci sono due ride (uno lo specchio dell’altro), quindi qualunque lato scegliate di usare, alla fine non varierà nulla a livello emozionale.
    Menzione speciale sulle parate. “Make a dream come true” è la classica parata del pomeriggio. Degna di nota è la tematizzazione della sfilata poichè ogni carro allegorico rappresenta uno snowglobe gigante con i personaggi dentro. Altra parata interessante è Spectromagic, che sostituì la famosa “Electrical Parade” tre anni fa.
    Infine lo spettacolo di fuochi artificiali notturno è stato migliorato nel 2003 con l’introduzione di “Whishes”. Vi assicuro che dopo una giornata ricchissima di emozioni al Magic Kingdom, “Whishes” è la ciliegina sulla torta; o meglio, sul castello…

    Sei d´accordo con il commento? Mi piace 5 Non mi piace 2

    Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.

    0