Invia il tuo commento
Occorre aver fatto il login per inviare un commento
Il sito italiano dedicato ai parchi di divertimento
Occorre aver fatto il login per inviare un commento
Amusement Project sas © 1997 - © 2013 | Tutti i diritti riservati | Iscr. Reg. Imp di Reggio Emilia e P.IVA n° 02131200350
Parksmania.it è testata giornalistica quotidiana Registrata presso il tribunale di Reggio Emilia (Reg n° 1193 del 5/9/2007)
Ogni volta che ritorno è sempre fantastico! Sempre in ordine, pulitissimo. Non mi dilungherò parlando delle attrazioni che comunque soddisfano un pò tutti i gusti ma farò solo un elogio ai 2 spettacoli "il re leone" e "tarzan", che sono stati strepitosi, e alle 2 parate "disneyland 15° anniversario" e "studios", che sono meravigliose.
Commento molto apprezzato. Sei d´accordo?
19
6
Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.
Sono appena tornato da Parigi, dove ho trascorso una settimana fantastica, e non potevo assolutamente non visitare Disneyland…Io e la mia ragazza ne siamo rimasti assolutamente affascinati (quella del 9 agosto è stata la nostra prima visita). Sono rimasto stupito della scarsa affluenza di Domenica 13…complice un pò di pioggia, il parco era quasi deserto e la fila più lunga che abbiamo fatto è stata quella per Buzz Lightyear Laser Blast (15 min)…addirittura su Big Thunder il cartello diceva "Da questo punto: 0 min"
Comunque, questi sono i miei giudizi sulle attrazioni principali:
Phantom Manor: Una delle mie attrazioni preferite: Già prima di salire, l’ascensore mette un pò di ansia…Gli effetti speciali sono molto carini, sembra di avere a che fare con veri fantasmi.
Big Thunder Mountain: Una sola parola: SPETTACOLARE non aggiungo altro, se non: provatela!
Pirates of the Caribbean: Bellissima la fila tematizzata (magari avercele noi delle queue line così!) e la partenza con le barche che passano accanto al ristorante. Me li aspettavo superiori a quelli di Gardaland, invece secondo me si equivalgono (anzi…se a Gardaland funzionassero tutti gli effetti speciali e gli animatronics, forse "I Corsari" sarebbero superiori) Comunque ottima attrazione anche questa!
Indiana Jones and the Temple of Peril: Coaster ben tematizzato, il percorso è divertente e veloce!
Blanche Neige et les Sept Nains
Les Voyages de Pinocchio
Peter Pan’s Flight: Il giudizio complessivo della trilogia di dark ride "fiabesche" di Fantasyland è più che positivo, l’unica pecca che ho trovato (ma forse sono io che vado a cercare il pelo nell’uovo )è in "Biancaneve"…per essere un’attrazione dedicata soprattutto ai bimbi, trovo troppo lungo e spaventoso il tratto della foresta stregata.
"Peter Pan" è stato carino…mi aspettavo dei carrelli su rotaia, invece quando sono arrivato lì ho capito perchè il nome dell’attrazione presenta il termine "flight"! Credo proprio che fra le tre sia la più bella.
It’s a small world: E’ stata una piacevole sorpresa: non mi aspettavo niente di particolare e invece, complici una scenografia "fumettosa" e una musichetta ipnotica che ti entra nel cervello e ti ci resta per un bel pò , credo che sia (non esagero) una delle attrazioni più belle di Disneyland.
Space Mountain Mission 2: E’ il mio primo e finora unico coaster indoor e l’ho trovato a dir poco fenomenale…non posso ovviamente fare il confronto con la prima versione perchè non l’ho mai provata, però sono rimasto stupito del fatto che sembra di essere veramente nello spazio!Bellissimo.
Buzz Lightyear Laser Blast: Ecco una cosa che ci vorrebbe anche in Italia (quante volte è stato detto su questo forum eh?). Il bello delle dark ride interattive è che non scenderesti mai dal carrello e faresti milioni di giri di seguito per migliorare il record personale! La scenografia è molto curata e colorata. Anche la fila (che lo dico a fare? ) è ben fatta, ed è tematizzata persino l’uscita di sicurezza. L’animatronics di Buzz è qualcosa di eccezionale!
Honey, I Shrunk the audience: Divertente, sembra di rimpicciolirsi sul serio!
Star Tours: Simulatore di un viaggio spaziale…divertente anche questo ma forse dovrebbero rifare il filmato con le tecnologie attuali visto che, a quanto ne so, è sempre quello del 1992.
Per quanto riguarda gli spettacoli, ho visto "La parata delle Principesse" e "Disney’s Fantillusion"… chi ha creato quei carri è un genio! Sono bellissime entrambe le parate… e Topolino alla guida dello Steamboat Willie è simpaticissimo!
Voto complessivo al mondo della magia…10 +
Commento molto apprezzato. Sei d´accordo?
16
6
Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.
come tradizione ormai ogni estate mi reco a Disneyland Resort Paris per documentare e testare in prima persona le novita` che il Resort Parigino offre ai suoi visitatori. 2005…hanno particolare, un anno in cui ricadono molte ricorrenze importanti, prima fra tutte va citata la festa dei 50 anni del primo parco Disneyland inaugurato dal stesso Walt Disney nel luglio del 1955.
Alcuni di voi si chiederano cosa centri questo con Disneyland Resort Paris, centra eccome perche` quest`ano per la prima volta nella sua storia la Walt Disney Company ha lanciato una celebrazione che non riguardera` solo la California, ma bensi anche la Florida, Il Giappone, LA FRANCIA, e anche Hong Kong.
Definita come la piu` felice festa sulla terra` vedra` l`innaugurazione di nuove attrazioni e spettacoli in tutte e 5 i Resort Disney nel mono ( Hong Kong Disneyland aprira` uffcialmente il prossimo 12 settembre).
Tornando a Disneyland Resort Paris, le novita` sono su molti fronti per questo 2005.
Il Disney Village rispetto alla mia precedente visita, (agosto 2004) ha aperto il Vinci Park che altro non e` che il parcheggio multipiano del Disney Village e relativa promenade che collega il parcheggio e il nuovissimo cinema Imax all`ingresso del Disney Village e dei 2 parchi a tema.
Il cinema Imax altro non e` che un cinema appunto con lo schermo piu` grande d`Europa capace di proiettare anche film in 3D. Da segnalare anche una mostra all`interno del Buffalo Bill`s Will West Show, che dovrebbe andare avanti fino a fine anno, per festeggiare i 100 anni dello spettacolo.
Altra novita` del Disney Village e l`installazione sul Lake Disney di Panoramagique, un pallone aereostatico che porta i visitatori fino a 100m di altezza, ideale per godere del paesaggio che il Resort offre, e utilissimo per seguire dall`alto i vari cantieri disseminati nei due parchi a tema.
Parlando dei Parchi, il Parco Disneyland presnta quest`anno 2 novita` importanti, la prima su cui si basa la campagna marketing per quest`estate e` l`apertura di Space Mountain Mission 2, ovvero la nuova versione di una delle attrazioni piu` importanti del parco.
Sebbene il percorso sia rimasto lo stesso, posso garantire che questa nuova versione e` completamente nuova, si possiamo dirlo e` una nuova attrazione, grazie anche ad una nuova colonna sonora, da una nuova partenza piu` spettacolare, e da un nuovo look per i treni e per la stazione di imbarco.
Da segnalare anche l`opportuita` di farsi fotografare in compagnia di Stich in un nuovo Meet and Greet che si trova di fronte all`ingresso del Videopolis Theatre, giusto accanto alla macchine che distribuiscono i fast pass perl`attrazione.
Sempre a Discoveryland, proseguono a tutta velocita i lavori per Buzz Lightear Laser Blast, che aprira` cosi mi hanno detto per aprile 2006, sotto i teli bianchi che coprono i muri dell ex Visionarium, e del negozio adiacente Constellations, si possono gia notare i nuovi colori dell`attrazione.
Sempre a Discoveryland, si possono trovare sparsi per la land, gli animali che promuovo lo spettacolo La Leggenda Del Re Leone, giunto al suo secondo anno con cartelli che indirizzano il visitatore all`ingresso del teatro.
Rispetto all`estate scorsa e` stato introdotto un servizio di distribuzione biglietti per i posti a sedere, sulla piantina ci sono gli orari e il luogo in cui recarsi per ottonere i biglietti senza dover fare 2 ore di fila per poi rischaire di non riuscire ad entrare dentro.
Il mio consiglio comunque e sempre quello di assistere al primo spettacolo e di andare a mangiare al ristorante Hyperion una 40 di minuti prima che lo spettacolo inizi da li avrete il posto assicurato per vedere questo grande spettacolo.
Spostandosi verso Frontierland e Adeventureland, non si notano grandi cambiamenti, a parte la mancanza del battelo a vapore a Frontierland, (anneggiato in un incendio lo scorso maggio) e la mancanza dello spettacolo di Peter Pan sul galeone di Capitan Uncino, per il resto si segnalano solo la presenza di lavori per restauri qua e la, e il ritorno di marcia in avanti di Indiana Jones e il tempio del Pericolo.
A Fantasyland l`unica nota degna di nota e l`arrivo dopo qualche anno di un nuovo libro all`ingresso dell`attrazione Le Pays de Conte de Fees, lavoro che era necessario, visto che nel vecchio libro non si riusciva piu` neanche a leggere il nome dell`attrazione da quanto erano sciupato.
Per quanto riguarda gli spettacoli, l`unica novita` come detto e` la mancanza dello show su Peter Pan, per il resto sono rimasti gli stessi dell`anno scorso.
Stesso discorso vale per le parate, che sono rispettivamente la Disney`s Fantillusion Parade la sera e ritorna quest`anno e forse per l`ultima estate la Wonderful World Of Disney Parade che presenta gli stessi carri dell`anno scorso con in piu` quello di Mary Poppins.
Ma la seconda novita` che presenta il parco Disneyland, in onore del fratellone maggiore californiano e` Whishes, un bellissimo spettacolo notturno che per 8 minuti tiene incantati gli spettatori grazie laser, giochi d`immagini proiettate sul Castello della Bella Addormentata nel Bosco, e non ultimi fuochi d`artificio!
Lo spettacolo narrato dalla voce del grillo parlante e della fata turchina altro non parla dei sogni, o desideri di vari personaggi Disney che si realizzano, davvero uno spettacolo fantastico con una grande colonna sonora.
Al Parco Walt Disney Studios l`unica novita` e` rapprsentata da un nuovo spettacolo con Crudelia de Vil che anima la strada principale del Parco grazie anche al ritorno di Good Morning Walt Disney Studios e Lilo & Stich chatchcthe wave party.
Altra piccola novita` la si trova all`uscita di The Art Of Disney Animation, dove e` stato costruito un piccolo set dove e`possibile incontrare Gli incredibili.
Sono infine partiti i lavori per The Tower of Terror, al momento siamo solo agli inizi considerando che aprira` nel 2008, ma finalmente si vedono dei lavori per nuove attrazioni, altro cantiere che partira` a fine agosto e quello che sta tra The Art of Disney Animation e Flying carpets over Agrabah dove nel 2007 sorgera` Toon Studios.
A parte questo, e a parte il fatto che ora lo Studio Tram Tour e` solo in ingllese e francese, non c`e` altro da segnalare dai Walt Disney Studios, ah per finire sempre agli studi vi consiglio di esserci all`ora ufficiale di apertura e chiusura quando i cast member stendono un tappeto rosso per gli ospiti e si mettono ad applaudire veramente bello!
Commento dibattuto. Sei d´accordo?
4
5
Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.
Ecco il reportage della mia visita annuale a Disneyland Resort Paris che si è tenuta per 4 giorni dal 18 al 21 agosto al Disney’s Sequoia Lodge. Sull’albergo niente da dire tutto perfetto, anche se non mi ero mai reso conto di quanto fosse grande! Per la prima volta ho alloggiato in uno dei lodge separati dal corpo centrale e le prime volte era davvero un’impresa trovare il mio rifugio in questo stralcio di parco nazionale americano; certo che l’ambientazione è davvero grandiosa! Per non scordarsi della piscina mezza scoperta e mezza coperta con quello scivolo divertentissimo! Lasciamo l’hotel… direzione Disney Village quest’anno sono iniziati i lavori per l’ingrandimmento del village il primo passo prevede l’apertura di una camminata e di un nuovo parcheggio formato da più piani che si trova tra gli Studios, la stazione della metropolitana e l’ingresso del Disney Village. Quando questo parcheggio sarà finito( al max l’anno prossimo) inizierà la costruzione di una seconda parte del village che dovrebbe tra le altre cose estendersi sull’attuale parcheggio del Disney Village che verrebbe naturalmente chiuso. Un’altro cantiere in attività sempre al Village è situato vicino al cineme Gamount si tratta della sala Imax che aprirà anche lei nel 2005 al più tardi. Altre aggiunte al Disney Village sono un percorso avventura che si trova di fronte al cafe Mickey e un carosello con tutti gli animali della giungla che si trova vicino al Rain Forest Cafè… naturalmente queste piccole attività richiedono un supplemento. Senza naturalmente dimenticarci altre attività classiche come i vari tappeti dove si può saltare ad altezze elevate oppure l’installazione di uno stand che dovrebbe essere di video giochi parlo al condizionale perchè l’ho visto solo dall’esterno e non so cosa si trovi dentro; comunque per coloro che sono interessati, si trovava più o meno di fronte all’ingresso del Planet Hollywood. Lascio il Disney Village e mi incammino in direzione del Parco Disneyland che come sempre risplende per la sua bellezza anzi… quest’anno dovrei dire ruggisce! Si infatti questo 2004 si può definire senza alcun dubbio l’anno del Re leone al Parco Disneyland! Dico questo perchè tutta la campagna marketing 2004 è stata incentrata su questo tema, a partire da febbraio scorso quando il parco a presentato il carnevale del re leone, e i fuochi d’artifico di Simba per finire quest’estate quando è stato presentato al pubblico una delle 2 novità dell’anno lo spettacolo: LA LEGGENDA DEL RE LEONE che si svolge 5 volte al giorno nel teatro di Videopolis in Discoveryland. L’altra novità di quest’anno e un’altro spettacolo che si svolge ad Adventureland sul galeone del Capitano Uncino che riceve il suo primo show dall’apertura del parco nel 1992. Questo show si intitola : PETER PAN ALLA RISCOSSA.Lo spettacolo di Peter Pan è un simpatico show che mette in scena le vicende di Peter Pan e Capitano Uncino con duelli, animazioni e voli di pirati in acqua , uno spettacolo che ha un inico difetto, non essendo in un teatro non ci sono posti a sedere.. e si si gurda in piedi posizionati o sul ponte che porta ada Adventure Isle o difronte alla barca ma considerando l’attesa e lo show si rischia di stare quasi un’ora in piedi… apparte questo come ho detto uno show simpatico che anima questa un po questa land del parco.La Legenda del Re leone invece è la novità 2004 del parco Disneyland e lo si capisce appena entrati: merchandise in stile Lion King, musica, presenza dei personaggi del Film… per non dire la presenza della Pride rock riscostruita a Central Plaza proprio davanti al Castello della Bella Addormentata nel Bosco fanno capire che questo è l’anno di Simba.Appena si entra in Discoveryland si nota subito due cose, la prima tutta la land è stata interamente redipinta con colori sgarcianti tutto sembra come nuovo e anche Space Mountain non è da meno e stata completamente redipinta e non è finita la montagna russa cosi’ come la conosciamo subirà un’altro rebah in interno questa volta, infatti a partire da Gennaio l’attrazione sarà chiusa e riaprirà nell’ aprile 2005 con un nuovo nome e un nuovo tema: SPACE MOUNTAIN MISION II.L’altra cosa che si nota e la presenza di animali venuti dalla giungla per assistere allo spettacolo del Re leone che si svolge all’interno di Videopolis. Consiglio veramente a tutti di fare come ho fatto io: andare a pranzare al Cafè Hyperion e guardarlo direttamente da la anche perchè altrimenti vi dovete fare 1.30 minuti di fila prima di entrare. Lo spettacolo di per se è molto bello sopratutto se paragonato al Mickey’s show time dello scorso anno! La scena e stata ricostruita per ricordare La terra del branco e molti effetti speciali sono utilizzati in questo show come proiezzioni di immagini su uno sfondo d’acqua (la cavalcata degli gnu, quando mufasa appare a simba adulto) il ricreare l’idea che il palco prenda fuoco durante la battaglia tra scar e simba grazie ad effetti speciali grandiosi, comunque la storia del film viene ricostruita attraverso balletti e canzoni cantate dal vivo da una truppe di bravi ballerini e cantanti sotto il vigile sgurado di Timon, Pumba, Simba e Zazu. Uno spettacolo che si svolge sia in Inglese sia in Francese ad ore diverse che sono scritte su un tabellone che si trova all’ingresso del teatro.Per quanto rigurada le parate niente di nuovo, la Princess Parade e la Disney’s Fantillusion Parade sono entrambe di ritorno anche se la parata del giorno quest’anno alle 7 si mostra in una nuova versione rispetto allo scorso anno. Quest’anno ci sono due “nuovi” carri che rispettivamente aprono e chiudono il corteo regale di principi e principesse Disney, questi due carri sono Steamboat willie con Topolino e Minnie e il trenino Casey Junior di Dumbo.Da segnalare quest’anno la stagione d’addio dei fuochi d’artifico di Campanellino che per quest’anno finiscono con una sequenza musicale tratta dallo spettacolo del Re leone. Dal 2005 infatti sarà presentato un nuovo spettacolo pirotecnico: Wishes. Questo 2004 dovrebbe essere l’ultimo anno anche per Winnie e i suoi amici che l’anno prossimo dovrebbero lasciare spazio ad un nuovo spettacolo al teatro del castello. Il 2004 è inoltre l’anno di addio di una delle attrazioni di Discoveryland più precisamenete: LE VISIONARIUM, che chiuderà il 5 settembre prossimo per essere rimpiazzato da una nuova attrazione anche se al momento si attende un annuncio ufficiale su quale attrazione sia.Per i Walt Disney Studios le novità anche qui riguardano gli spettacoli, oltre infatti ad incontrare i personaggi dell’ultimo film Disney Koda fratello orso, quest’estate vengono presentai due nuovi show. GOOD MORNING WALT DISNEY STUDIOS e LILO & STICH SULLA CRESTA DELL’ONDA. Il primo e una parata che si svolge la mattina a bordo di macchine d’epoca che presenta alcuni personaggi Disney e alcuni “attori” del cinema che si fermano davanti a Cinemagique per farsi fotografare e fare autografi, il secondo invece è uno spettacolo che racconta la realizzazione di un video clip da parte di Minnie, Pippo e Pluto con protagonisti Lilo & Stich. Sono entrambe due animazioni molto simpatiche che danno vita e magia Disney agli Studios che è quello di cui il parco necessità in attesa di scoprire delle nuove attrazioni!
Commento molto apprezzato. Sei d´accordo?
6
1
Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.
Reportage da Disneyland Paris 4/8 gennaio 2004
Ero già stato nel Resort parigino circa 6 anni fa in Agosto ma purtroppo allora insieme ad alcuni amici mi ero trattenuto solo una notte nell’Hotel Cheyenne e con le terribili code d’estate alle attrazioni e senza FastPass in un giorno solo non ho potuto godermi appieno il parco Disney. E da allora mi ero ripromesso che sarei tornato…eccome che sarei tornato! Ed infatti sfruttando le vacanze natalizie quest’anno ho abbinato 4 notti a Parigi per soddisfare in primis la mia ragazza e altre 4 notti al fantastico Newport Bay Club approfittando dell’offerta di 4 notti al prezzo di 3. Inutile dirvi che alla fine la mia ragazza era entusiasta per Disneyland e non per Parigi! E pensare che ero intimorito dal rigido clima di Parigi e dal fatto che non avevo mai visitato un parco in inverno…quante vane preoccupazioni. E’ stata un’ esperienza fantastica già all’arrivo all’albergo Newport: ho letto che è l’albergo più grande d’Europa ed infatti è proprio maestoso ed in perfetto stile New England. Le camere sono comodissime e molto grandi, i letti fantastici, la colazione è ottima ed abbondante, il personale sempre disponibile senza contare tutti i tocchi di classe all’interno della struttura come la piscina riscaldata con la prua della nave nel mezzo e molto altro ancora. Ma le vere emozioni arrivano al varcare la soglia del parco Disneyland e nonostante i 0 gradi vi assicuro che l’atmosfera che vi assale attraversando la Main Street è capace di riscaldare chiunque. Il contatto con la realtà non esiste più, è come essere in una ridente cittadina americana di inizio secolo con la musica allegra e spensierata presente in ogni angolo, le carrozze dei cavalli, i mezzi d’epoca, le fiammelle nei lampioni e la sagoma del Castello che si intravede sullo sfondo. Decidiamo subito di fare il giro del parco con il bellissimo treno a vapore e passando per Frontierland con la musica West che inizia proprio allo spuntare della maestosa sagoma della Big Thunder Mountain lo spettacolo diventa emozionante. Lo scenario del fiume Thunder Mesa riesce subito a travolgerti ma è solo l’inizio. Ecco Adventureland che ti immerge nella ricca vegetazione tra la quale si intravede la cima di Indiana Jones e le Temple du Peril con il rumore dei carrelli, le urla dei protagonisti e l’immancabile colonna sonora dei film di Indy che ti emozionano come un bambino. Poi arriva Fantasyland ed ecco il Castello della bella addormentata che si vede per ora solo da lontano ed inizia la colonna sonora di It’s a small world famosa attrazione Disney. Eccoci a Discovery Land che mostra in tutto il suo splendore la famosissima Space Mountain ed una perfetta riproduzione di un caccia ribelle di Star Wars. Il giro è finito e nonostante il freddo siberiano ci gettiamo nelle varie attrazioni approfittando del fatto che per tutto il soggiorno le code saranno pressoché inesistenti a parte Big Thunder Mountain. Comunque grande il sistema Fastpass per quelle poche volte che abbiamo dovuto usarlo, spero che anche in Italia a Gardaland ed a Mirabilandia adottino qualcosa di simile!
Pirates of the Caribbean lo abbiamo fatto molte volte ed è veramente bellissimo con due discese estremamente divertenti senza parlare del Ristorante Blue Lagoon che si intravede all’interno in uno scenario da favola. E poi l’umidità, gli odori presenti nell’aria, nuovi particolari che si notano ad ogni nuova corsa…Comunque devo ammettere che anche I Corsari di Gardaland si difendono bene e sono molto godibili, peccato siano troppo tranquilli senza nemmeno una discesa.
Innumerevoli volte abbiamo anche fatto Big Thunder Mountain, forse l’attrazione più bella del parco, per tutta la famiglia e con uno scenario da urlo che ti meraviglia sia all’interno che all’esterno! il fatto poi che sia l’unica versione Disney su un’isola ed i relativi tunnel di entrata e di uscita molto movimentati la rendono davvero unica al mondo!
Phantom Manor è davvero superba e soprattutto inquietante, la colonna sonora è fantastica ed è impossibile poter apprezzare appieno tutti gli oggetti di scena ed i particolari presenti soprattutto nella vastissima sala del ricevimento, per non parlare poi della collina Boot Hill a fianco, anch’essa a mio giudizio una vera attrazione! Al buio e con la nebbia che si forma sembra veramente di essere sul set di un film horror. Gli effetti sonori si sprecano e ti avvolgono creando una netta sensazione di inquietudine mentre ci si aggira tra le varie tombe.
Degno di essere menzionato anche il giro sul battello del Thunder Mesa che permetti di godersi Frontierland da un altro punto di vista e di riposarsi dalle lunghe camminate effettuate all’interno del parco, inoltre abbiamo avuto la sorpresa dell’accompagnamento dei gabbiani per tutto il tempo e la musica ti trasporta letteralmente in un’epoca passata.
Ma la vera sorpresa è arrivata con Indiana Jones e le Temple du Peril…A l’enverse!, all’indietro è davvero tutta un’altra cosa e l’attrazione diventa da frullastomaco ma comunque bisogna farla lo stesso almeno una volta per apprezzare anche qui lo splendido scenario del Tempio! Peccato che la mia ragazza sia stata un po’ male dopo il giro anche perché non ce lo aspettavamo!
Sempre belli anche la Skull Rock e l’Albero dei Robinson che consentono di fare interessanti passeggiate con molte sorprese dietro ogni angolo.
Piacevoli anche le attrazioni per i più piccini come Pinocchio, Biancaneve e soprattutto Peter Pan e It’s a Small World. Di quest’ultima attrazione non vi dimenticherete tanto in fretta il ritornello tormentone!
Molto divertente anche il Labirinto di Alice, davvero simpatico e lungo ma attenzione a non perdere di vista i vostri pargoli!
Fantastico il Roller Coaster della Space Mountain, probabilmente il migliore del mondo, già percorrendo i corridoi che conducono alla partenza è possibile intravedere il percorso e soprattutto udire le grida dei passeggeri per questo viaggio sulla luna, inoltre la musica trionfale ti gasa a dovere prima della corsa!
Anche Star Tours non delude soprattutto perché ti immerge nell’universo incredibile di Star Wars, per le varie scene che ti accompagnano fino all’ingresso e perché ti rende protagonista di un attacco alla famigerata Morte Nera! Per quanto mi riguarda è il simulatore dinamico migliore che abbia mai provato!
L’unica attrazione del parco che non mi ha soddisfatto è stata Honey, I Shrunk The Audience, un Cinema Dinamico carino ma niente più, a mio avviso sotto gli standard della Disney ed inferiore al vecchio cinema dinamico di Gardaland quello con i vari percorsi mozzafiato come il carrello nella miniera!
Ho apprezzato invece i vari spettacoli di Natale ed anche il Visionarum che offre un’avventura all’interno di una sala con un immenso schermo a 360 gradi.
Purtroppo alcune attrazioni minori erano soggette alla chiusura invernale come Autopia ed il trenino di Dumbo ma nulla di grave.
Ma la ciliegina sulla torta è stata la parata notturna Fantillusion che ho potuto apprezzare in tutta la sua bellezza per ben 3 sere di fila. Ragazzi, una parata così coinvolgente ed emozionante sullo sfondo del magico Castello non l’avevo mai vista! In particolare sono superbi i carri dei personaggi cattivi dei film Disney quando si animano. Anche questa parata può essere considerata una grande attrazione con una colonna sonora entusiasmante che non mi tolgo più dalla testa!
Ma veniamo al nuovo parco Disney Studios da tanto atteso da noi poveri europei! Beh, il parco naturalmente è ancora piccolo e sono poche le vere grandi attrazioni ma sono sicuro che con il tempo e con l’imminente (almeno lo spero, ho visto dei lavori a fianco di Armageddon ed un sacco di gru all’entrata del parco) Tower of Terror le cose cambieranno in fretta.
Comunque le grandi attrazioni ci sono lo stesso:
Tram Tour, sapevo di cosa si trattava ma è stato lo stesso molto emozionante ritrovarsi all’interno di uno scenario catastrofico con la terra che trema, le fiamme e soprattutto l’acqua a volontà che ti travolge all’improvviso, sembra davvero di dover fare una brutta fine da un momento all’altro! Spero comunque che in futuro il percorso venga allungato con ulteriori scenari da urlo!
Rock’n Roller Coaster, a parte il nome che già è bellissimo devo dire che si tratta di un Roller Coaster da panico totale con un’accelerazione in partenza micidiale (si raggiungono i 100 km/h in meno di 3 secondi!) e subito un giro della morte più avvitamenti vari sempre con la musica sparata a manetta nelle orecchie…e che musica! Rock’n Roll allo stato puro! A mio avviso la più bella attrazione degli Studios!
Moteurs Action invece è un sensazionale spettacolo dal vivo di Stunt-Man con moto ed auto e può tranquillamente definirsi come unico nel suo genere in quanto oltre ad essere inserito in una scenografia bellissima di una cittadina francese offre anche sparatorie, spericolate acrobazie, esplosioni ed infine svela diversi trucchi utilizzati per girare i mitici film d’azione! In una parola…Imperdibile!
Animagique e soprattutto Cinemagique sono molto piacevoli e riescono a commuovere anche il più indifferente degli ospiti! Nel primo assistiamo ad un simpatico spettacolo con i personaggi Disney in un’atmosfera speciale tutta da provare mentre nel secondo assistiamo in una sala cinematografica all’avventura del simpatico protagonista che si ritrova suo malgrado catapultato nelle scene più suggestive di svariati grandi film tra i quali Il buono, il brutto e il cattivo- Star Wars- Excalibur- Titanic e molti altri ancora…
Per i più piccoli c’è il Tappeto di Aladino mentre Armageddon nonostante un lungo pre-show non mi ha entusiasmato troppo, sia ben chiaro è pur sempre un’attrazione di rilievo con diversi effetti speciali ed un’ambientazione molto curata all’interno di una stazione spaziale minacciata dagli asteroidi ma dalla Disney mi aspetto sempre il top!
Un’attrazione a parte può essere considerato lo Studio 1, la Main Street degli Studios, dove sembra di essere in una famosa via di Hollywood e dove all’improvviso arriva una troupe cinematografica che sceglie tra il pubblico la vittima per una divertente scenetta!
Ma forse la cosa più bella dei parchi che vi ho descritto è anche poter incontrare all’improvviso ed inaspettatamente i personaggi Disney in carne ed ossa, all’inizio ad un adulto può passare inosservato ma poi ti affezioni e vorresti seguirli sempre! Noi abbiamo avuto incontri ravvicinati di tipo piacevolissimo con Pluto, Pippo, Paperino, Topolino, la Regina di Cuori del mondo di Alice, il Sultano cattivo di Aladino, Stich e altri ancora!
Insomma è stata una vacanza fantastica e non vi ho parlato dei folli locali del Disney Village e soprattutto dell’esperienza nella piscina riscaldata del Newport sapendo che fuori la temperatura era sotto 0! A presto Disneyland Paris!
Sei d´accordo con il commento?
4
1
Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.
Tanto si è detto e tanto si è scritto su DISNEYLAND PARIS RESORT: tutti conosciamo ormai il fascino che è in grado di esprimere, le attrazioni più emotivamente coinvolgenti, gli ambienti riccamente riprodotti e la maniacale cura dei particolari che ne fanno un luogo unico e inimitabile… da desiderare e visitare con passione e suggestione. La mia – quindi – vuole essere semplicemente una testimonianza che esula la mera analisi di ciò che è già stato ampiamente descritto da altri: andrò infatti a riferire alcuni aspetti strategici e organizzativi apparentemente deficitari che rischiano – se non soppesati e gestiti con maggiore attenzione – di intaccare quell’aura magica che la Disney è riuscita a creare con tanto impegno, temporale ed economico, nel corso degli anni. Devo innanzitutto premettere di essere da sempre, per motivi culturali e professionali, un cultore dell’animazione Disney e della peculiare gestione e organizzazione del turismo “a tema” dell’azienda americana, sia sotto il profilo della progettazione (e realizzazione) delle strutture destinate all’intrattenimento (parchi e alberghi) sia dal punto di vista del marketing e della comunicazione ad esse correlate. Tale premessa risulta doverosa alla luce delle considerazioni emerse durante la mia ultima esperienza a DISNEYLAND PARIS (risalente alla settimana scorsa), capace di rivalutare in senso negativo le ottime impressioni vissute “sul campo” nelle diverse occasioni (altre quattro sempre a Parigi – nell’arco di otto anni – una ad Orlando e una a Los Angeles), durante le quali ho vissuto in prima persona ciò che avevo studiato e ammirato. A testimonianza della mia passione basti il fatto che durante il viaggio di nozze a Parigi, nel 2000, io e mia moglie abbiamo fatto una fugace visita di mezza giornata anche al Parco, tanto per esserci! Ogni volta che ho visitato EURODISNEY (la prima volta nel ’94, mi piace chiamarlo ancora con un nome superato ma familiare) ho soggiornato direttamente presso uno degli alberghi del Parco, convinto di vivere la migliore esperienza “a tema” possibile e provare un maggiore coinvolgimento emozionale. Questi sentimenti sono sempre stati soddisfatti da strutture uniche nel loro genere e concettualmente elaborate e ben realizzate, supportate – contemporaneamente – da un’atmosfera coerente e servizi per gli ospiti puntali e onnicomprensivi. L’albergo Newport Bay Club, scelto la prima volta, era impeccabile… ma aveva effettivamente aperto i battenti da soli due anni. Quando, nel 1995, soggiornai presso il Sequoia Lodge e nel 1997 presso il Disneyland Hotel le condizioni degli immobili e dei servizi erano nuovamente indiscutibili.. a fronte di un costo (in particolare per il Disneyland Hotel) degno di un “cinque stelle lusso” italiano. Pulizia, infrastrutture complesse e “quel certo non so che” che permeava le suppellettili hanno sempre creato nell’ospite una suggestione unica che altri visitatori potranno confermare: irripetibile, indescrivibile, quasi incredibile. Degno di un Paese dei Balocchi moderno. Quest’anno, per un lungo week-end conclusivo di un viaggio attraverso tutta la Francia in moto, ho deciso con mia moglie (altra appassionata e frequente visitatrice del Parco: nel 1998 aveva scelto il Santa Fe) di optare nuovamente per il Newport Bay Club, considerato che – Disneyland Hotel a parte – appariva l’albergo più romantico e affascinante, a costi ‘umani’. Purtroppo, a causa di sovraffollamento, siamo stati dirottati sul Sequoia Lodge: “pazienza”, pensammo, “è comunque un buon albergo…”. Gli 800 Euro per tre notti di soggiorno ne facevano fede. Poi, però… Una volta espletate lo consuete formalità di check-in ci siamo risvegliati dal sogno. La camera assegnataci presentava numerosi problemi di usura e pulizia, preannunciati da moquette sporche nei corridoi e finestre dei vani comuni coperte di ragnatele. Ricordo ai visitatori e segnalo a chi non ha mai visitato l’hotel che il Sequoia Lodge, progettato per ricordare un albergo di montagna, presenta molte rifiniture in legno e coperte e tappeti con disegni ‘patchwork’. Ed ecco le amare soprese, scoperte una volta aperta la porta della camera: il legno a decoro della vasca da bagno era infradiciato e sollevato in molti punti, l’aria appestata da penetrante odore stantìo, il copriletto macchiato, i muri strisciati di nero ovunque, l’armadio e la cappelliera (dove abbiamo appoggiato i caschi) coperti da un dito di polvere, molti appendiabiti rotti e altri riparati approssimativamente con nastro adesivo, il frigobar sporco di – apparente – zucchero di caramelle sciolte (colato anche sulle lattine e le bottiglie) e… ciliegina sulla torta, due ragni (con regolari ragnatele) sulla porta d’ingresso. “Forse la camera era vuota da tempo”, abbiamo pensato. No: dopo aver usato per tre giorni letto e frigobar (con le dovute cautele) insetti, liquame e polvere erano ancora al loro posto! Senza dimenticare la pulizia approssimativa di lavandini e sanitari, il calcare nella vasca degno di un bungalow e shampoo e saponette gettati alla rinfusa in mezzo alla nostra roba. Tutto questo alla modica cifra di unmilioneseicentomila di vecchie lire per tre pernottamenti! Constato amaramente che “anche i Grandi sbagliano”, ci siamo ripromessi di avventarci sul modulo di riscontro fornito in camera, da consegnare compilato il giorno della partenza. Mentre mia moglie si sfogava nella scrittura, durante il check-out è stata avvicinata da una persona che, cordialmente ma unicamente in francese, le ha chiesto un parere sul soggiorno. In ‘soli’ venticinque minuti (non parlando il francese abbiamo cercato di spiegarci ‘a gesti’ e in inglese) siamo riusciti a farle capire qualcosa, forse non esattamente i concetti che volevamo esprimere… Le condizioni formali dei Parchi – in generale – sono abbastanza buone: chewing-gum, sigarette e cartacce vengono continuamente raccolte dai numerosi addetti, diffusi, puntuali e premurosi. Meno soddisfacente la manutenzione delle aree interne alle attrazioni: nel percorso destinato alla fila per “Big Thunder Mountain”, ad esempio, bottigliette vuote appoggiate sulle suppellettili e palle di carta lanciate (e dimenticate) nelle scenografie sono frequenti… senza contare un portamanifesti riempito, attraverso la grata di protezione, di decine di carte di gelato (segno che i controlli non vengono effettuati frequentemente). Ragnatele (reali) e cartacce abbandonate sono ricorrenti anche in “Phantom Manor” e, anche se pittoresche e più consone alla Fontana di Trevi che ad un parco di divertimenti, migliaia di monetine costellano le vasche in ingresso di “It’s a Small World”… Nonostante non manchino alla Disney risorse economiche ed umane, ormai appaiono vetuste le condizioni di molti particolari verniciati e dei complementi d’arredo a decoro degli ambienti interni: sono frequenti le scrostature di vernice e l’evidente usura di porte, pareti e moquette dei ristoranti e negozi. Valga, su tutto, il fatto che nell’attesa di un hot-dog mi sono appoggiato alla spalla di uno dei meravigliosi giocatori da baseball in legno, posizionati all’ingresso di “Casey’s Corner” (Main Street). Dopo un minuto, nel spostarmi da quella posizione, mi sono “portato via” una bella fetta della verniciatura superficiale del giocatore, fratturata e sollevata ormai in più punti dall’umidità e dal tempo… Sottolineo comunque come il fascino di MAGIC KINGDOM rimanga – dopotutto – immutato e incorruttibile, almeno ai miei occhi. Ho storto un po’ il naso durante la visita al nuovo parco WALT DISNEY STUDIOS, ancora ‘acerbo’ e troppo minimale rispetto al fratello maggiore. Al momento si salvano infatti solo due attrazioni: “Aerosmith: Rock ‘n’ Roll Coaster” (personalmente ritenuta lievemente inferiore – concettualmente – a “Space Mountain”) e “Cinemagique”, indubbiamente realizzata in maniera impeccabile e veramente piacevole. Il resto rimane un frettoloso tentativo di emulare le omologhe realizzazioni di Orlando, senza ereditarne la grandiosità e il ritmo: “Tram Tour”, “Moteurs, Action!” e “Armageddon” ricordano – purtroppo in versione ridotta – rispettivamente “Disney-MGM Backlot Tour”, “Indiana Jones Epic Stunt Show” e “Alien Encounter”… In particolare, “Moteurs, Action!” si segnala per la noiosità (35 minuti di chiacchere in francese-inglese su 45 minuti di durata complessiva) e Tram Tour sconcerta per l’ambientazione confusionaria e poco coinvolgente. Ho quindi personalmente “rimandato il Parco a settembre”, attendendo con impazienza la costruzione dell’annunciata – ed elettrizzante – “Twilight Zone: Tower of Terror” ed eventualmente (spero) del “cinema 4D dei Muppets”. Rimane la perplessità inerente all’apparente ‘fretta’ con la quale questo Parco è stato realizzato, soprattutto alla luce dell’evidente inferiorità rispetto al “dirimpettaio” e della volontà del management di mantenere allineato (verso l’alto) il prezzo del biglietto. E non vale certamente un viaggio apposito. Concludendo: quest’ennesima esperienza ludica mi ha lasciato come sempre elettrizzato ed ammaliato, con un leggero (e preoccupante) retrogusto ‘amaro’. Confido nel fatto che la Disney, nell’occasione del decimo compleanno della propria euro-creatura, provveda a riallineare le aspettative di qualità e servizio a standard più elevati, degni della reputazione che la società è riuscita a costruire in quasi cinquant’anni di attività e che giustifichino pienamente le considerevoli cifre da pagare per godere dell’offerta “soggiorno+parco”. Nicola Gambetti, Rimini.
Sei d´accordo con il commento?
1
1
Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.
Dopo 10 anni dall’apertura, finalmente mi sono deciso a visitare Disneyland Paris e ora sono qui a raccontarvi “la mia prima volta”. Di parole su Disneyland Paris ne sono state scritte tante e chissà quante se ne scriveranno ancora. Partendo da questa piccola considerazione ho deciso di raccontarvi non tanto gli scenari, le giostre o i personaggi bensì le mie sensazioni e le mie emozioni che, alla veneranda età di 33 anni, non hanno niente da invidiare a quelle di un ragazzino. La mia esperienza a Disneyland Paris inizia sul treno della RER, quando nei pressi della stazione di Chessy (????), mio fratello, veterano del parco, ha cominciato ad indicare i vari alberghi dislocati nelle vicinanze. La giornata non era delle migliori, il mio debutto era accompagnato da una classica giornata piovosa parigina. L’eccitazione era però tanta; finalmente avevo un riscontro reale a tutti i racconti, di cui i vari amici frequentatori del parco con a capo mio fratello, mi avevano riempito la testa. Il tempo di fare il check-in all’Hotel Cheyenne, poggiare le valigie e di corsa sulla navetta per entrare al parco. Sulla navetta guardavo perplesso il biglietto d’ingresso: “Ma non era di plastica tipo carta di credito?”. Peccato, sarebbe stato un bel ricordo da portare a casa ma in fondo, quel pezzo di cartoncino con banda magnetica mi serviva per entrare nel parco e quindi… Devo ammettere che l’impatto non è stato dei migliori. Forse perché, con la fantasia, avevo vissuto questa scena migliaia di volte, avevo quindi già in mente le lampade a gas di Main Street, il Castello della Bella Addormentata e tante altre cose. Quello che nessuno aveva potuto raccontarmi era l’emozione che ogni persona prova, in maniera del tutto personale, entrando in questo mondo dove la fantasia diventa realtà. Ero commosso, avevo la possibilità di toccare tutti quei personaggi che mi avevano fatto compagnia quando ero piccolo e che, non mi vergogno a dirlo, mi fanno compagnia ancora. Camminando per Main Street pensavo a quale macchina organizzatrice ci fosse alle spalle. Una piccola città a tutti gli effetti, ristoranti, fast-food, negozi… una città con un qualche vantaggio in più; a Disneyland infatti, pur non mancando un servizio di navette per percorrere Main Street fatto un cavallo che traina un piccolo vagone o un cellulare di polizia o da una macchina d’epoca, si va a piedi. Un altro vantaggio che mi viene in mente è quello di poter organizzare le “grandi pulizie” durante la notte, quando cioè il parco è chiuso al pubblico. Continuando a camminare notavo che da qualsiasi parte io volgessi lo sguardo, non c’era niente che mi riportasse alla realtà di tutti i giorni; tutto è curato nei più piccoli particolari. Il parco sembra poi non avere fine; c’è un particolare che ad onor del vero mi è stato fatto notare: le linee di confine sono sapientemente camuffate con siepi, alberi, dune di sabbia e quant’altro; in questo modo sembra che il parco non ha confini. Il primo giorno al parco praticamente è volato, l’unico residuo di un giorno di spensieratezza era il mal di piedi. Per la cena abbiamo scelto Rainforest Cafe e dopo un giro al Disney Village, ormai stanchissimi siamo andati a nanna. Il secondo giorno è quello che considero il più bello, abbiamo visitato gli Studios ed è stata un’emozione dietro l’altra. Gli Studios hanno una concezione diversa; CinemaParade, CineMagique, AniMagique, MoteursAction sono tutti spettacoli ad orario. Vale la pena di vederli tutti. Ero meno eccitato del giorno precedente e questo ha giocato a mio favore; ogni spettacolo era una sorpresa; enormi auditorium con scene che non ti aspetti, ad esempio quando c’era una scena di pioggia, pioveva veramente!! Comunque la cosa che mi ha lasciato più sconvolto (in senso positivo) è stato il Rock’n'Roller Coaster con la partecipazione degli Aerosmith. Da 0 a 100 Km/h in 2 secondi, musica ad alto volume sparata nell’orecchie (c’è una coppia di altoparlanti su ogni sedile), giri della morte, avvitamenti, giochi di luci… veramente una cosa eccezionale. Se lo avessi saputo prima sarei venuto qui dal primo giorno!! E poi Studio Tram Tour, ragazzi che esperienza! Ad un certo punto ho creduto davvero che quell’enorme massa d’acqua ci avrebbe investito. Di più però non voglio dirvi e fossi in voi non leggerei niente riguardo lo Studio Tram Tour; vi rovinereste soltanto la sorpresa… Il MoteursAction è stato spettacolare, stuntmen su moto e auto che giocano a rincorrersi e c’è anche Herbie! Anche la sera passata al Buffalo Bill’s Wild West Show è stata fenomenale. Lo spettacolo è stato grandioso e la cena… bhe la cena anche, specie se ti piacciono i fagioli alla messicana. Il tutto si svolge su in un edificio dove a destra e a sinistra ci sono gli spalti, il colore della fascia del cappello indica la squadra di appartenenza. In tutto ci sono quattro colori e quindi quattro squadre. I cavalieri, giù nell’arena gareggiano per te e tu fai il tifo per loro. Quella sera il tifo era da stadio. Ogni persona viene fornita, oltre al cappello, di una padella e una scodella rigorosamente di acciaio, posate e bicchiere e poi… via alla confusione. Fosse stato possibile mi sarei messo a ballare sul tavolo!!! Voglio anche dire qualcosa su l’hotel Cheyenne; secondo me quest’albergo è uno dei migliori. E’ stato bellissimo svegliarsi al mattino e vedere fuori dalla finestra cavalli e cow-boy oppure, di sera, passare serate nel saloon in compagnia di musicisti che dal vivo suonavano le canzoni di quei tempi. Mancava solo il cartello “Non sparate sul pianista!”. Una cosa che mi ha un po’ dato fastidio ma che visto l’attuale situazione mondiale e considerato che Disneyland potrebbe essere un obiettivo a rischio, è il servizio d’ordine all’ingresso. Non si entrava se prima non facevi vedere che cosa avevi nello zaino. A dire la verità non erano così petulanti ma questo è l’unico episodio che riusciva a riportarti dal mondo della fantasia a quello della realtà. Tutto considerato il giudizio globale non può che essere positivo. Nulla è lasciato al caso. Non mancano però a mio parere piccole cose da migliorare. Qualcuna di queste, come il biglietto di ingresso plastificato o le piccole bottiglie di shampo nel bagno, mi dicono che già c’erano, evidentemente l’hanno tolte perché costavano troppo. Una cosa è certa: ne è valsa la pena e prima o poi (più prima che poi) ci tornerò!
Sei d´accordo con il commento?
4
1
Questo commento rappresenta l’opinione personale di un visitatore e non di Parksmania.it.