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  1. Valentinak dice:

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  2. Valentino dice:

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  3. Mario Amitrano dice:

    Bellissimo. Resta da risolvere solo il problema delle file

    Sono stato a Rainbow, con mia moglie e la mia piccola Alessia di sei anni e mezzo, lunedì 13 agosto 2012. Assieme a noi anche mio nipote Mario di 12 anni. Partiti da Napoli alle 8, siamo arrivati nell’immenso parcheggio alle 10. Eccezionale la via di accesso così come troverò ottima quella del reflusso all’uscita serale. Da lontano sembra non ci sia nessuno. E’ un’illusione, perchè sono quasi tutti dentro, ed è una folla quasi oceanica. Esprimo subito il giudizio finale, che non può essere che ottimo, e questo nonostante molte mie perplessità iniziali, esternate ai miei familiari nella prima ora di visita. Perplessità dovute ovviamente alle lunghe code da sostenere per quasi tutte le attrazioni. Ovviamente, anche seguendo i consigli di visita di questo sito (che sono ben noti comunque a chi i parchi di divertimento li visita spesso), si riesce a dribblare la folla in modo quasi indolore, riuscendo a godere di tutte o quasi le offerte di Rainbow. Un encomio particolare va fatto sicuramente al personale del Parco, senza distinzioni: addetti tutti giovani e tutti sorridenti, gentili e disponibili a tutte le ore e in tutte le attrazioni. E’ importante, e non tutti i parchi divertimenti brillano per la qualità delle persone che ci lavorano. Sufficientemente puliti i servizi igienici, va segnalata positivamente anche la presenza di numerosi nebulizzatori d’acqua, ideali per rinfrescare il pubblico nei mesi estivi. Eccezionali gli spettacoli, curatissimi in ogni particolare. Io, in particolare, ho preferito quello dei gladiatori dell’antica Roma, ma ho apprezzato anche, e con me mia figlia, quello delle Winx, la Parata iniziale e finale, quello degli Stunt-men. Un po’ meno, a dire il vero, ho amato lo spettacolo di Oceania, anche se ne riconosco la difficoltà di esecuzione, con gli artisti bravissimi a giocare e a divertire nell’acqua della Baia. Che dire delle attrazioni? Bellissime, tutte, anche se quella che ho preferito è lo straordinario Yucatan, che ci ha lasciati completamente inzuppati e fradici d’acqua al termine di due discese da brividi sui tronchi immersi tra le cascate. Il Regno dei Piccoli è davvero il regno dei bambini, i più piccoli dei quali potrebbero ritenersi soddisfatti anche se la loro visita al Parco si limitasse a esso. Spettacolare la vista dalla ruota volante che si alza a non so quanti metri d’altezza, ma con delicatezza e quasi senza fartene accorgere, e ti porta a visitare la bellezza di Rainbow e il vicino Outlet. La Casa di Houdini è un mistero dell’illusionismo. Giri e rigiri su te stesso, ma in effetti sembra di stare fermi, e alla fine non sai più se eri tu a girare o quello che stava intorno. Altra attrazione bagnata è quella delle Rapide, a bordo di gommoni girevoli in balìa di cascate e spruzzi d’acqua che arrivano dappertutto. Interessante, anche se a pagamento (due euro), il sistema di asciugatura rapida previsto per i meno previdenti, che non pensano a ripararsi dall’acqua e rischiano di beccarsi qualche malanno fuori stagione. Merchandising invidiabile, poi, quello del Rainbow. I vari negozi di souvenir espongono tutto il campionario del genere, dalle magliette ai cappellini, ai piatti, bicchieri, portachiavi, palloni e via dicendo, a prezzi anche contenuti, a dire il vero. Certo, la qualità di alcuni di questi oggetti lascia un pochino a desiderare, ma tant’è. Varia anche l’offerta per chi ovviamente, tra un gioco e l’altro, ha voglia di mangiare e bere, ma i 3,50 euro richiesti per una piadina alla Nutella sono un po’ troppi vista la sua microscopica dimensione.
    Comunque, e per concludere, un giudizio davvero positivo per Rainbow, nato ed inaugurato tra mille problemi e perplessità e arrivato in un anno sul podio dei primi tre Parchi italiani.
    Con l’augurio e la speranza che, ma è un problema di tutto il settore, si riesca a trovare la soluzione per fronteggiare al meglio le invasioni dei mesi estivi ed evitare il più possibile attese chilometriche, ma senza ricorrere ai biglietti veloci, che, oltre a costare davvero cari, sono troppo discriminatori nei confronti di chi non se li può permettere.
    Mario Amitrano

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  5. Andrea dice:

    L’anno scorso ero stato a Magicland con due delle mie tre figlie, riportandone un’esperienza soddisfacente. Quest’anno ho deciso di ripetere l’esperienza, cui si sono aggiunti mia moglie e la bambina più piccola (3 anni), per cui vorrei presentare un confronto a distanza di un anno.
    Innanzi tutto ho scelto, seppur ad Agosto, un giorno feriale, in modo da evitare i grossi afflussi di gente (se ci andate i festivi ve la cercate…). Gente ce n’era, ma nulla di particolarmente pesante. L’ingresso al parco è stato immediato. Il tempo medio di attesa alle attrazione era di circa 10 minuti, con file più lunghe a Shock e Maison Houdini, e assolutamente inesistenti a Le Rapide, l’Isola Volante e (strano) Huntik e Mystika. Il personale addetto l’ho trovato più preparato rispetto all’anno prima, e generalmente piuttosto gentile. Mia figlia di 3 anni avrebbe potuto fare veramente poco nelle attrazioni per i più piccoli stando alle regole, ma erano spesso proprio gli addetti a invitarci a usarle (eccetto la ruota panoramica, che secondo me era pure la più sicura, mistero…).
    Le attrazioni funzionavano tutte, eccetto le mini-rapide situate nella zona dei più piccoli, e 30 minuti di stop per Yucatan. Non ho capito però perchè Maison Houdini ha aperto solo il pomeriggio.
    Le attrazioni si sono confermate ben costruite e piacevoli. Shock primeggia su tutte (adrenalina pura), seguita a ruota da Mystiva. Simpatici Olandese Volante, Cagliostro, Bomborun, oltre che le acquatiche Yucatan e Le Rapide, che in una gionata così calda sono state quelle da noi più gettonate (almeno 4 corse per ognuna). Maison Houdini ha un gran potenziale, ma la tematizzazione e il coinvolgimento del personale addetto (magari mascherato e con un minimo di capacità di recitazione? Imparare dal Castello di Lunghezza non farebbe male…) devono essere più curati. Huntik continua a non piacermi, ma penso sia questione di gusti personali. Mi astengo per decenza da ogni commento sul percorso delle Winx! Il cinema 4D è carino, ma se capiti nei posti più bassi non lo godi appieno, peraltro con una fastidiosa luce sullo sfondo che compromette in parte la visione.
    L’anno scorso non ero rimasto soddisfatto del pranzo, per cui stavolta ce lo siamo portati da casa usufruendo dell’ampia zona pic-nic. Al termine del pasto, rischiando, abbiamo lasciato lì le borse incustodite (certo, con zero roba di valore all’interno), e come le abbiamo lasciate così le abbiamo ritrovate, sfatando uno dei miti negativi riguardo alla frequentazione del parco.
    Le toilettes erano sufficientemente pulite, anche se i bagni alla turca pensavo fossero estinti!
    Insomma, nel complesso nuovamente una visita positiva, forse anche più soddisfacente rispetto a quella dell’anno precedente.

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  6. Sirio 84 dice:

    Da premettere che è la seconda volta a Magicland… siamo arrivati alle 20:00 circa di ieri 6 Agosto (Caput Lucis)
    - fila di 20 minuti solo per entrare nel parco (vorrei sapere chi ha progettato un entrata, da dove si immettono 3-4 strade che fanno fare degli ingorghi assurdi!) e dopo aver trovato posto, facciamo i biglietti.
    - fila di 20 minuti solo per passare il tornello (un parco con un’affluenza mostruosa ha solo 2 tornelli di ingresso)
    entrati dentro, il parco sembrava un formicaio! ci saranno state come minimo 30.000 persone… non si poteva camminare, panchine occupate, persone sdraiate per terra, sui prati… un’apocalisse!
    Decidiamo di fare una fila per una giostra: in tutte le giostre la fila superava le due ore. Entriamo in Cagliostro
    -fila di un’ora e mezza, (nel serpentone della fila ci sono dei punti ciechi, cioè si entra in un tunnel coperto, senza uno sfiatatoio, una finestra, a costo di far morire la gente dal caldo, non vi dico le puzze di sudore che ovviamente in estate sono normali). Usciamo dalla giostra alle dieci e un quarto di sera, decidiamo di mangiare
    -altro tempo perso per trovare un posto per mangiare (ci saremmo accontentati anche di un posto a terra, ma niente) alla fine in piedi…
    Iniziano i fuochi pirotecnici (c’era la gara), le giostre si svuotano, decidiamo di andare a fare un giro su un’altra giostra: yucatan, ci va bene, perchè erano presi tutti dai fuochi.
    Dopo questo giro cerchiamo di andare a fare una terza giostra, ma niente, le file si sono riempite nuovamente.
    In conclusione ci abbiamo rinunciato! Una serata: 2 giostre!
    Per non parlare delle file che ho solo visto per comprare una bottiglia d’acqua al chiosco, al ristorante, ai bagni (che facevano schifo, non ho mai visto un bagno così sporco, peggio degli autogrill: pipì da tutte le parti e una tanfa indescrivibile).
    Usciamo a mezzanotte dal parco (a quell’ora spengono le luci e ti cacciano praticamente fuori dal parco, se non stai attento, vai pure a sbattere da qualche parte)
    -fila di 10 minuti per pagare il biglietto del parcheggio (perché su 4 casse ne funzionano solo 2)
    ci mettiamo in macchina e… tenetevi forte…
    FILA DI 2 ORE E MEZZA, PER USCIRE DAL PARCHEGGIO E ENTRARE IN AUTOSTRADA!!!
    Io vorrei sapere chi ha concepito questo parco in questo modo! E’ veramente penoso! NON E’ IN GRADO DI REGGERE TUTTE QUESTE PERSONE! FA VERAMENTE SCHIFO!!! NON LO CONSIGLIO A NESSUNO, IL COSTO NON VALE IL PARCO!

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  7. Flavio dice:

    Non vale il biglietto!!

    Ho atteso qualche giorno a scrivere questo commento per non lasciarmi trasportare dalla delusione del momento e lasciare “depositare” un giudizio oggettivo. Il parco non è tanto male ma non riesce a creare quello stato d’animo giusto per parchi di questo tipo. Non è all’altezza di parchi simili (Gardaland, Mirabilandia e Eurodisney sono al di sopra!!) e neanche di parchi molto vicini come lo Zoomarine!!
    Innazitutto c’è il problema del sole: da tortura!! Alcuni spettacoli come gli stunt-man o Oceania non si possono vedere sotto il sole!!! E’ una tortura e rovinano la giornata e le seguenti (pur con la crema di protezione ho preso una scottatura micidiale). Mancano punti ombreggiati dove riposarsi dal sole e, con i bambini soprattutto, questo è un problema. C’è una sola fontanella dove ho visto file di decine di persone, forse per farti comprare l’acqua a € 1,50 a bottiglietta?? E perché non vendono anche bottiglie grandi?? Gli spettacoli poi sono di scarso livello rispetto ai concorrenti (Gardaland in confronto è 2 spanne superiore!!). L’unico spettacolo buono è quello dei Gladiatori, gli altri mi hanno deluso molto. Le attrazioni sono poche e troppo brevi (per esempio la torre va su, giù, fine…..neanche un piccolo rimbalzo!!). Le montagne russe minori fanno un solo giro, ovvero fila di 10 min, giro di 2 min!!! Allo yucatan 1 ora di fila per 3 min. di gioco!! Le cascate è stato il gioco migliore perché nel pomeriggio c’era poca fila e sono riuscito a farlo più volte. Manca la nursery per i piccoli e i fasciatoi nei bagni dei ristoranti non sono una soluzione se poi chiudono nel pomeriggio!! L’ultima soluzione c’è, ma io ho perso 30 min. del mio tempo per cercarla!! Vedere la nursery di Gardaland per imparare. Nonostante il prezzo elevatissimo dell’ingresso, alcuni giochi si pagano a parte e sono molto costosi. Poi c’è stato l’episodio delle barchette sull’acqua. Ho messo le monete ma le barchette non funzionavano. Segnalato come da consiglio addetti, ho perso tempo e alla fine non mi hanno voluto ridare i soldi ne hanno chiuso le feritoie del gioco (in pratica oltre 2 ore dopo ho visto gente mettere le monete e non riuscire a giocare…) Questo è stato veramente un brutto episodio!! I limiti per i bambini sono troppi. Chi supera i cm 100 di altezza paga il biglietto ma poi non può fare quasi nessun gioco!! Se vi capita entrate lo stesso, forzate un po la mano all’addetto e fate qualche gioco in più… Per finire una porzione schifosa di pizza che forse non mangerebbero neanche in america, viene venduta a € 4,50 !!! Fuori da lì non la venderebbero neanche a 0,50 !!!
    Nel complesso quindi, esperienza negativa. Il consiglio finale è evitate, o magari andate ad un parco vicino Roma, meno costoso e più organizzato come lo Zoomarine. Se proprio volete andare almeno per una volta, cercate i biglietti sconto o omaggio ma non pagate i 35 euro a persona!!!

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  8. Roberto dice:

    E i disabili?

    Dopo un po’ di tempo dall’apertura io, mia moglie disabile e la bimba di 4 anni siamo riusciti a visitare il parco. Prima perplessità: dal sito non si ha nessuna indicazione sulle limitazioni per età, altezza o handicap per le varie attrazioni. Fortunatamente la bimba non è capricciosa e quando l’addetto alla giostra non l’ha fatta salire perchè le mancavano 2 centimetri è andata a cercarne un’altra.
    Prima sorpresa al nostro arrivo: unico parco in Italia (e ne abbiamo girati parecchi) che fa pagare il posteggio ai disabili, per di più gli unici senza riparo. L’abbiamo fatto presente al parco via e-mail e ci hanno risposto che la legge non impone di lasciare posteggi gratuiti a chicchessia e che i pannelli solari che facevano da tettoia agli altri parcheggi non potevano essere montati vicino all’ingresso, dove si trovano i posti per disabili. A mio avviso, visto che comunque si paga (è bello sapere che la loro sensibilità si ferma agli obblighi di legge!), se proprio non si possono mettere i pannelli solari almeno una tettoia no?
    Il prezzo inoltre è veramente esagerato: 1 disabile, 1 accompagnatore e 1 bimba di 107 cm, a Mirabilandia pagano 25,50 euro (solo il ridotto per l’accompagnatore, gli altri due gratis), che valgono anche per il giorno dopo. A Magicland abbiamo pagato 2 ridotti per un totale di 56 euro!
    Gli spettacoli sono abbastanza scarsini: anche la nostra bimba di 4 anni e mezzo si è accorta che le Winx non cantavano dal vivo, nonostante tanto di microfoni ad archetto per far scena!
    In definitiva, almeno dal nostro punto di vista, il giudizio è piuttosto negativo. Ci siamo sentiti decisamente meglio accolti in altri parchi!

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  9. crixus dice:

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  10. Edoardomassimo dice:

    Rimandato al 2013

    Avendo da tempo il desiderio di visitare Magicland l’anno dopo il meeting di Parksmania Club per valutarne gli eventuali progressi ho programmato la mia visita per lunedì 11 giugno. Procedo quindi all’acquisto su internet che risulta semplice e veloce, compreso l’inserimento del codice sconto e l’acquisto suggerito del Magic Pass. Ricevo subito la email da col ticket da stampare alla quale è allegato un utile foglio con l’orario degli show programmati per la giornata e dei bus gratuiti da Termini (ore 9 e 10). Arrivando in aereo seguo le istruzioni sul come arrivare prese dal sito (da Fiumicino – Treno per termini ogni 30′ poi bus gratuito per Magicland): confesso che i miei timori per il bus gratuito “fino a esaurimento posti” si sono concretizzati: a Termini arrivo in anticipo per la corsa delle 9, poi -man mano che il ritardo del mezzo si accumulava- sono arrivate decine di ragazzi che parandosi senza ritegno davanti a me e a una famiglia siciliana con cui avevo fatto conoscenza e a tanti altri arrivati prima di loro ci hanno impedito di salire sul bus (poi arrivato alle 9.40 e partito alle 9.45) preoccupandoci per la nostra sorte anche relativamente al successivo, poi arrivato alle 10.35 e partito alle 10.40. Siamo riusciti a salire, ma abbiamo così già perso quasi due ore di parco. Questo porta alla prima considerazione: il bus da Termini andrebbe pagato o perlomeno prenotato online, lasciando le navette gratuite dalla stazione di Valmontone, perchè come è oggi i turisti che vengono da fuori Lazio sono fortemente penalizzati… sempre che Magicland ambisca per il futuro ad essere qualcosa di più di un parco regionale.
    L’impressione che ricavo entrando al parco a mezzogiorno è di grande desolazione. Pochissimo personale addetto ai pochi punti vendita e ristoro aperti. Avevo programmato pranzo al ristorante Il Castello, ma era chiuso, come la pizzeria panoramica e la gran parte degli altri. Ho perso un’altra mezz’ora solo per avere un panino dall’unica addetta al banco che comunque davanti a me aveva solo un’altra ordinazione, seppur di un gruppo di otto persone…. Poi: Maison Houdini aprirà alle 14. Palnetarium apre alle 14. Ovviamente ridotta la programmazione degli show…. Mi trovo a girare, ma nonostante tutto riesco a vedere le cose che mi interessavano; ma, prima di scriverne, una nota. La vendita del Magic Pass la considero -per usare un eufemismo- una “sottrazione non corretta di denaro”: sono riuscito a usarlo solo per Cagliostro e la dark delle Winx mentre è stato totalmente ignorato all’apposito ingresso della Maison Houdini, che viaggiando a scartamento ultra ridotto (un turno ogni mezz’ora) mi ha causato la perdita di altro tempo avendo poi dovuto rifare la fila normale. In altre attrazioni l’accesso alla fila prioritaria era chiuso o non presidiato: Huntik, per esempio l’ho fatto diverse volte passando per il corridoio riservato senza che nessuno mi chiedesse nulla. Infine qualche considerazione sulle attrazioni: Cagliostro -il cui percorso è davvero breve- continua ad apparire un’incompiuta dal grande potenziale; un’ adeguata tematizzazione la trasformerebbe radicalmente. Vorrei più sollecitazioni sui carrelli di Huntik, che comunque è una bellissima ride che vale la pena di rifare. La Maison Houdini è sottovalutata: bella, ma gestita male da uno staff svogliato e molto ridotto; l’impianto audio è rimasto scarso, anche se l’insopprimibile vociare dei visitatori non si placa nemmeno nel corso della rotazione. Winx è migliore di quanto me l’aspettassi, ma solo nella parte centrale: le scenografie iniziali sembrano realizzate dagli stessi volontari che hanno fatto le casette per il presepe della Parrocchia di Valmontone. Il fascino dell’Olandese Volante crescerà negli anni insieme agli alberelli che hanno impiantato attorno al percorso. Yucatan godibile, ma corto. Meritevole di salita l’Isola Volante. Soddisfacente la proiezione del Planetarium, anche se i movimenti delle poltrone non mi parevano coordinati….
    Eppoi gli Show: Trovo azzeccata la scelta di programmare spettacoli diversi, utile sia per sfoltire le file che per dare momenti di relax ai visitatori. Gladiatori, Stunt Show, il Musical di Gattobaleno e l’esibizione sul lago non eccellono ma svolgono dignitosamente la loro funzione di intrattenimento.
    Insomma, faccio mia la considerazione del capofamiglia siciliano che ritrovo sul bus del ritorno: “Bella esperienza, ma non me la sentirei di suggerirla ad un amico: magari fra qualche anno….”: io Magicland lo rimando all’anno prossimo, ma considero molto pericolosa per il futuro dell’impresa la non soddisfacente gestione dei servizi ai clienti…. soprattutto nella prospettiva della nascita di un parco concorrente più vicino a Roma, ammantato in più dal fascino internazionale del marchio di Cinecittà e della Dolce Vita.

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