Disney’s Hollywood Studios

a cura di Roberto Canovi (luglio 2002)

Si tratta del terzo grande parco tematico Disney in ordine di tempo che è stato realizzato presso DISNEYWORLD, in Florida. Inaugurato nel 1989, ha rappresentato, almeno all’inizio, una debole risposta, proprio sul medesimo argomento, al favoloso parco degli UNIVERSAL STUDIOS.
Disney MGM Studios, infatti, affrontava anch’esso il tema del cinema e della televisione, ma con minore dispendio di scenografia e di attrazioni spettacolari rispetto al blasonato concorrente.
L’iniziale scarsità di attrazioni del parco, sia in qualità che quantità, è poi stata compensata all’avvento delle ultime tre fantastiche attrazioni, che contribuiscono ormai a farlo brillare di luce propria. Ma procediamo con ordine, iniziando come di consueto dall’ingresso.
Visto dall’esterno non si tratta di un ingresso spettacolare, anche se è stato realizzato rispettando precise regole geometriche e gli spazi sono ampi e ben distribuiti, separati da aiuole eccezionalmente curate e circondati da una quinta di alberi che creano imponenza e un’atmosfera in perfetto stile "Rodeo Drive". Molto simpatico il Topolino che troneggia sul globo girevole posto alla sommità di una appuntita ed esile torre posta appena oltre i cancelli. Siamo nel "Regno del topo più famoso del mondo" e molti particolari stravaganti contribuiscono a ricordarlo. Si inizia con i cartelli di indicazione stradale all’interno di DISNEYWORLD, alcuni dei quali si presentano a forma di orecchie di topo, per finire con il finto grande deposito dell’acqua sopraelevato degli MGM, anch’esso caratterizzato dalla presenza, sulla sommità, di due gigantesche orecchie tonde…
La conformazione di MGM ricalca a grandi linee quella classica dei parchi moderni, con una Main Street che conduce verso un ideale centro del parco (la piazza del "Teatro Cinese") e la disposizione delle varie "land" (anche se in questo caso non si tratta di vere e proprie aree separate) tutto intorno. La pianta non si presenta comunque circolare, ma decisamente allungata in obliquo, stretta come si trova dai parcheggi posizionati sul lato sinistro, che hanno costretto i progettisti del "Master Plan" a cercare spazio sulla destra, costeggiando e inglobando praticamente tutto un lato del viale esterno di ingresso. All’interno del parco, non essendo presenti "land" specifiche, si può tentare di definire più precisamente queste zone indicando le strade che le contraddistinguono.
Percorriamo dunque Hollywood Blwd., che dall’ingresso si spinge fino alla grande piazza centrale, accompagnata ai lati da una serie di costruzioni adibite principalmente a negozi, secondo il più classico degli schemi: "cattura il potenziale acquirente all’entrata o all’uscita" dal parco. La strada e le costruzioni offrono un fantastico impatto scenografico, reso ancora più credibile dall’intersecarsi con altre due strade che conducono su ambedue i lati verso le aree più esterne. Sullo sfondo, la riproduzione del famoso "Teatro Cinese" di Los Angeles, sede dell’unico vero "dark ride" convenzionale di tutto il parco, "The Great Movie Ride".
All’esterno del Teatro, visibile per tutta la lunghezza di Hollywood Blwd., fino all’autunno del 1998 è stato possibile assistere al calar della sera allo spettacolo "Sorcery in the sky", splendida orgia pirotecnica di luci e suoni, sostituito ora in un’apposita arena all’aperto da "Fantasmic!", l’incredibile Show notturno che sta spopolando anche presso DISNEYLAND CALIFORNIA. Iniziamo dal Teatro e ci addentriamo, oltrepassando le alte colonne rosse, alla scoperta di alcune scene che hanno resi celebri alcuni dei più importanti film della storia del cinema.
Si tratta del più classico dei "dark ride", e consta di veicoli semoventi della capienza di circa 30 passeggeri, che vengono condotti a velocità ridottissima da un "cast member". Le scene sono animate da numerosi "audioanimatronics", che in questo caso hanno anche le sembianze degli attori che hanno interpretato veramente la scena del film che viene di volta in volta proposta. Si tratta di circa quindici scene statiche, intervallate da alcune scene animate anche da attori in carne ed ossa, che si svolgono a vettura ferma. Non intendo rovinare la sorpresa a quanti avranno l’occasione di visitare MGM e quindi mi limito a riferire che ad un certo punto, nel bel mezzo di una sparatoria western, la vostra guida verrà rapita e vi ritroverete con un bandito alla guida del vostro mezzo, anche se il successivo "happy end" è scontato. In sostanza, si tratta di un’attrazione adatta a tutti, splendidamente realizzata, di considerevole durata (venti minuti) ed estremamente rilassante. Ha una elevata portata oraria e quindi, in caso di eccessiva coda, consiglio di rimandare al tardo pomeriggio la visita, quando sicuramente l’accesso sarà più agevole. Nel pomeriggio, proprio di fronte al Teatro, si può assistere da ottima posizione alla Parata che percorre tutto Hollywood Blwd, prima di dirigersi verso la zona est del parco. La Parata viene modificata generalmente ogni uno o due anni ed è dedicata al lungometraggio d’animazione più recente della Disney. Iniziamo la visita della sezione est del parco. Oltre ai classici punti di ristoro e di vendita, è possibile assistere a "Indiana Jones, Epic Stunt Spectacular!", un fantastico spettacolo all’interno di un grande teatro parzialmente coperto. Le performances di "stuntmen", che coinvolgono anche alcuni ospiti scelti a caso tra il pubblico, unitamente alla scenografia che presenta tre famose sequenze dei film della serie di "Indiana Jones", sono di altissimo livello.
Decentrato, rispetto alla piazza del teatro, troviamo il piccolo Echo Lake, di forma circolare e destinato ad ospitare un dinosauro "in ammollo" (con chiosco di gelati ricavato nel ventre) e un piccolo battello ancorato alla riva. In realtà, la funzione del piccolo lago è quella di rappresentare, vista dal cielo, una delle orecchie di Topolino che, se collegata alla forma della rotonda piazza centrale e ad una particolare conformazione di edifici che concorrono a formare il secondo orecchio, crea uno dei numerosi "Hidden Mickeys" di cui sono cosparsi tutti i Parchi Disney.
Restiamo nella zona a sinistra, dove è possibile percorrere Commissary Lane, una strada che fiancheggia due edifici che fungono da teatro e al cui interno si svolgono spettacoli legati a trasmissioni televisive di successo. Dal 2000 vengono presentati due nuovi spettacoli: "Sound Dangerous, starring Drew Carey" e "Disney’s Doug Live!". Al visitatore europeo, generalmente non risultano particolarmente graditi, a meno di possedere l’abbonamento a DISNEY CHANNEL (almeno per quanto riguarda la conseguente familiarità col personaggio di Doug). Sul fondo di Commissary Lane, proprio a lato del Parco, possiamo trovare "Star Tours", che in Florida è stato collocato presso gli MGM, differentemente dagli altri 3 parchi Disney, dove è ospitato presso il MAGIC KINGDOM.
Ci sembra inutile parlare di questo simulatore di volo spaziale che ormai tutti conoscono perfettamente. In questo caso si presenta differente la scenografia esterna dell’attrazione, caratterizzata da alti tronchi d’albero e alcuni oggetti "cult" della serie "Guerre Stellari", come astronavi e veicoli semoventi sparsi tra la folta vegetazione.
Saliamo quindi a nord percorrendo New York Street, nella zona "grigia" della piantina e ci ritroviamo, appunto, ad osservare la ricostruzione di edifici simili a quelli che è possibile osservare nella zona sud di Manhattan, vicino al Porto e a Little Italy. E’ veramente un’area molto piacevole, con alcune strade che si intersecano e un vicolo che riproduce la città d’inverno, caratterizzata dalla presenza di alcuni piccoli cumuli di finta neve. Questa zona non presenta attrazioni fantascientifiche, ma si lascia osservare con una punta di narcisismo a causa dell’atmosfera veramente intrigante che riesce a ricreare. Nel grande Teatro della piazza principale, caratterizzata dalla statua di Miss Piggy, è possibile assistere ad un divertente show in 3D dal titolo "Jim Henson’s Muppet-Vision 3D", mentre presso un’arena coperta a margine del Parco si svolge lo Show musicale "Il gobbo di Notre Dame". Dello spettacolo musicale, in perfetto stile "Disney Musical", non si può raccontare praticamente nulla di diverso dal solito, mentre per quanto riguarda i Muppets, per chi ha amato a suo tempo la versione italiana trasmessa in TV, è veramente simpatico. Degna di nota l’esplosione finale con tanto di crepe (finte) che si evidenziano sulle pareti del Teatro. Una grande sala giochi, posta all’interno di un finto magazzino portuale, completa l’offerta, in verità piuttosto scarsa, di attrazioni per questa zona. Al confine con l’area nord, un poco nascosto, possiamo trovare il Playground per bambini "Honey, I shrunk the kids", dove viene riprodotto il giardino in cui si sono persi i ragazzi del film. Grandi e piccini si aggirano tra steli d’erba giganti, ragnatele che si estendono partendo da funghi enormi, un rullino di pellicola fotografica e tanti altri elementi in formato maxi, tutti rigorosamente in plastica morbida. L’area è praticamente recintata, consentendo ai genitori più stanchi di sedersi nelle vicinanze e potere facilmente controllare l’uscita, perchè nel dedalo di passaggi, scivoli e cunicoli che caratterizzano questo Playground, i bambini si volatilizzano letteralmente…
All’estremo nord, dove finisce New York Street, si può intravvedere una vasta zona "off-limits" per i visitatori a piedi. Si tratta di una parte del percorso (effettuabile su un trenino a ruote gommate) del famoso "Backlot Tour". L’ingresso del "Backlot Tour" è posizionato praticamente dietro il Teatro Cinese, all’estremità nord di Mickey Avenue, che si allunga lungo tutta la parte superiore dell’area destra del parco ed è simile a quello di una caserma dei pompieri. Dopo una "coda" solitamente molto veloce, si sale a bordo dei vagoni che conducono alla scoperta del "dietro le quinte" dei Disney Studios. Il nostro consiglio è quello di sistemarsi possibilmente nel vagone centrale, con il vostro fianco sinistro verso l’esterno.
Il percorso si snoda inizialmente costeggiando padiglioni provvisti di ampie vetrate che permettono di osservare il lavoro di decine di addetti, intenti, a seconda delle loro mansioni, a confezionare abiti di scena, scenografie in legno, riparare attrezzature e tutto quanto serve per l’allestimento di film e spettacoli.
E’ possibile osservare anche alcuni set cinematografici tra cui la riproduzione di un aereo passeggeri. La visita prosegue in un’area all’aperto in cui sono disposti, un poco alla rinfusa, diversi oggetti che sono stati utilizzati nelle sequenze di film famosi. Questa sezione è oggetto di numerose dispute tra i passeggeri, divisi tra chi crede all’autenticità di auto, moto, attrezzature e memorabilie varie e chi invece sostiene che si tratta semplicemente di un’area costruita ad arte. Vogliamo lasciarvi anche noi nell’incertezza… Si prosegue poi per quella che è senza dubbio una delle attrazioni di maggior rilievo di tutto il parco: "Catastrophe Canyon". I vagoni si bloccano all’interno di un anfratto roccioso e chi avrà avuto la possibilità di seguire il mio consiglio in merito alla disposizione all’interno del vagone, potrà assistere più comodamente agli eventi che si presenteranno a seguito di un tremendo terremoto. Alla vostra sinistra, infatti, potrete osservare un pozzo di estrazione per il petrolio, un grande camion cisterna e una serie di strutture in legno che all’avvento del terremoto verranno seriamente danneggiate.
Esplosioni, crolli, incendi e una enorme cascata d’acqua sono gli ingredienti di questo bellissimo show della durata di circa cinque intensissimi minuti. Al termine dello spettacolo i vagoni costeggiano il retro della scenografia, dando modo agli allibiti spettatori di osservare le attrezzature nascoste per realizzare una scena così imponente. Il viaggio prosegue poi lungo la riproduzione di una classica strada di quartiere "wasp" americano, con le casette singole e il tabellone da basket proprio sopra il portone del garage. Queste case, assieme ad altre scenografie disposte nelle vicinanze, vengono utilizzate per la realizzazione dei "serial televisivi" Disney. L’intero tour ha una durata di circa 30 minuti ed è veramente imperdibile. Dopo la discesa dai vagoni, i visitatori possono osservare una notevole quantità di memorabilie, anche di film molto recenti, all’interno di un grande padiglione.
Si ritorna in Mickey Avenue piuttosto riposati e questo è un bene perche l’attrazione seguente, "Backstage Pass", deve essere percorso interamente a piedi. Si tratta di una serie di padiglioni che vengono visitati a gruppi (l’intervallo tra gruppi di circa 120 persone è di 10 minuti) e aiutano a comprendere come vengono realizzati alcuni dei più comuni effetti speciali del cinema e della TV. Se vogliamo essere sinceri, nell’epoca della computergrafica, questi trucchi fanno sorridere, ma dobbiamo considerare che il parco è stato inaugurato nel 1989 e comunque si tratta di un’esperienza molto interessante e divertente, anche perchè coinvolge alcuni spettatori scelti a caso nel gruppo. L’ultimo padiglione presente sul percorso è rinnovato abbastanza frequentemente per illustra generalmente il set di uno degli ultimi film prodotti dalla Disney.
All’uscita del "Backstage Pass" si percorre ancora Mickey Avenue e quando questa strada termina nel piazzale denominato Animation Courtyard, ci troviamo di fronte al teatro in cui è rappresentato "Voyage of the Little Mermaid" e al padiglione "The magic of Disney animation". La prima di queste due attrazioni consiste in un gradevolissimo spettacolo all’interno di un ampio teatro allestito in modo da ricordare il fondo del mare e tenuto in penombra anche durante le operazioni di ingresso e uscita del pubblico.
Il palcoscenico è piuttosto grande e consente di presentare alcune scenografie mobili che vengono intervallate durante la rappresentazione effettuata da attori in costume e filmati proiettati su schermo trasparente. La storia, inutile specificarlo, è quella del famoso cartone animato "La Sirenetta" e personalmente credo si tratti di una delle rappresentazioni teatrali più interessanti tra tutte quelle proposte nei vari parchi Disney con i protagonisti dei cartoni animati. Lo spettacolo è piuttosto breve (17 minuti), ma l’atmosfera, con tanto di bolle di sapone e spruzzi d’acqua che scendono sugli spettatori è veramente notevole.
"The Magic of Disney Animation" è un percorso a piedi da effettuarsi all’interno di alcuni padiglioni alla scoperta di tutto il lavoro che è necessario affrontare per realizzare i cartoni animati che hanno reso celebre la Disney. In verità, questo "tour" non si distingue certo per spettacolarità e quindi il nostro consiglio è quello di inserirlo nel vostro programma di visita solamente nel caso in cui siate riusciti a visionare tutte le altre principali attrazioni… sempre che non siate veri appassionati del genere, naturalmente.
Dalla piazzetta di Animation Courtyard si accede, attraverso un ampio portale, alla piazza principale e percorrendo qualche decina di metri di Hollywood Blwd. verso l’uscita, imboccando alla vostra sinistra, potrete accedere alla strada di più recente costruzione degli MGM Studios, il Sunset Blvd. La scenografia di questa lunga passeggiata è estremamente curata e ricca di atmosfera "hollywoodiana", con negozi, bar e ristoranti che si affiancano ad edifici tipici dell’epoca d’oro del cinema. Sullo sfondo, imponente, la sagoma di "Tower of Terror", un’attrazione che presenta una coreografia da urlo. Le urla dei passeggeri degli ascensori che si affacciano su finestre posizionate a diverse decine di metri d’altezza, infatti, si odono nitidamente anche dalla strada.
"Tower of Terror" è un vero spettacolo per gli occhi ed è la dimostrazione di come una semplice attrazione (almeno nella realizzazione di base) come la "free-fall tower" possa essere trasformata in una vera e propria esperienza. Per intenderci meglio prendiamo ad esempio le "Torri" di Mirabilandia, praticamente simili a tutte le altre "free-fall tower" del mondo che si presentano con un traliccio (in questo caso doppio) che permette di lanciare i passeggeri verso l’alto o di farli cadere nel vuoto. Il pubblico affronta un percorso di avvicinamento senza alcuna tematizzazione, si accomoda sui seggiolini dotati di sistemi di sicurezza (bloccaggio alla spalla), effettua il tipo di accelerazione prevista e se ne torna più o meno scombussolato a girare nel parco, il tutto sotto gli occhi del pubblico presente.
Nel caso di "Tower of Terror", invece, il visitatore si ritrova attonito ad osservare un gigantesco albergo "anni ’20" che troneggia con la sua alta torre tra il verde lussureggiante di una piccola collina e si incammina, una volta varcato il cancello d’ingresso, verso un porticato che conduce alla porta di servizio del piano terra.
L’interno della Hall è in stato di totale abbandono da decine di anni e cioè da quando, nel corso di una festa, alcune persone sono misteriosamente scomparse durante la salita in ascensore verso l’ultimo piano. Si tratta di una storia narrata in un mediocre film Disney di alcuni anni fa e che viene proposto spesso su DISNEY CHANNEL. Su questa storia è stata basata tutta l’attrazione e i visitatori, una volta entrati negli splendidamente riprodotti sotterranei dell’albergo, vengono invitati a salire su uno dei numerosi ascensori presenti.
I posti sono una quindicina e la disposizione è simile a quella di una piccola gradinata su tre livelli, con solo un bloccaggio di sicurezza a sbarra che scende a livello della vita.
Inizia la salita e ad ogni piano la porta si spalanca su un corridoio in cui si intravvedono figure di spettri. Al terzo piano, improvvisamente, tutta la postazione si muove in avanti e si affronta un breve percorso lungo un corridoio buio, per ritrovarsi poi di fronte ad un muro di mattoni. Inizia così una serie di salite e discese improvvise, intervallate dall’apertura di finestre posizionate lungo la verticale della torre. L’effetto è incredibile, specialmente dalla finestra dell’ultimo piano… Al termine della corsa si aprono di nuovo le porte dell’ascensore e si può guadagnare l’uscita attraversando un lungo corridoio e l’immancabile negozio di gadget. Fantastico… 
Abbiamo notato in quest’attrazione il più alto numero percentuale di persone che si rimettono immediatamente in coda per effettuare un altro giro, rispetto a tutte le altre presenti nei vari parchi, eccezion fatta per l’inimitabile "Big Thunder Mountain" di Magic Kingdom.
Poco distante, inaugurato nel 1999, l’incredibile "Rock’n’ Roller Coaster" un coaster al buio corredato da casse acustiche posizionate sul carrello e che bombardano i passeggeri con la musica del famoso complesso degli Aerosmith. Questa attrazione è stata realizzata anche presso WALT DISNEY STUDIOS PARIS. La spinta iniziale dei carrelli è data, come in molti dei più recenti coaster (compreso "Space Mountain" di DISNEYLAND PARIS) da una corrente elettromagnetica presente nel tratto iniziale che permette alle vetture di raggiungere altissime velocità nel brevissimo spazio di 3/4 secondi. Alla fine di questa folle e velocissima corsa, i visitatori che vorranno rilassarsi avranno due possibilità allettanti, posizionate proprio nei paraggi, sul lato opposto del Sunset Boulevard.
Si tratta di due "show" ormai famosi in tutto il mondo, il primo dei quali si svolge in un grande teatro all’aperto: "Beauty and the Beast", il musical dove una sapiente coreografia è supportata da quella che reputo una delle più belle colonne sonore dei film d’animazione Disney.
Il secondo spettacolo, da gustare al calare delle tenebre, si svolge in un grandioso anfiteatro che si affaccia sul lago realizzato appositamente per rendere indimenticabile "Fantasmic!", uno delle più incredibili realizzazioni Disney. Abbiamo già ampiamente descritto questo spettacolo all’interno della recensione di DISNEYLAND CALIFORNIA e l’unico difetto che ci sono permessi di evidenziare si riferisce alla sua collocazione.
In California, infatti, "Fantasmic!" è stato realizzato in una zona preesistente (Isola di Tom Sawyer in Frontierland) e ciò non consente una comoda visione dello spettacolo alla maggioranza del pubblico, costretto ad accovacciarsi lungo la strada che circonda il lago. Nel caso di MGM STUDIOS, invece, il pubblico si accomoda tranquillamente sulle gradinate e può godere del grandioso spettacolo offerto dalla magica combinazione tra musica, luci, danze dei personaggi, fuochi d’artificio, scenografie mobili, proiezioni su schermo d’acqua ed effetti laser… la degna chiusura di una giornata da favola.