(a cura di Roberto Canovi, visita 30 agosto 2003)
L’arrivo al parco è sconcertante dal momento che, lasciata la grande statale 106, ci si ritrova dapprima in piena campagna a percorrere una piccola stradina di accesso che poi, improvvisamente, si tramuta in una sorta di ingresso in stile Disneyland, con 4 corsie e un parcheggio che susciterà sicuramente l’invidia di Gardaland. Parcheggiata l’auto, però, non si trovano poi le indicazioni necessarie a raggiungere l’ingresso vero e proprio del parco e i visitatori si guardano intorno smarriti percependo solamente la presenza di una vecchia masseria seminascosta dagli alberi.
Chi già non conosce la “storia” costruita intorno a FELIFONTE, ovviamente, è allibito. In realtà, tutto si basa appunto sul ritrovamento delle rovine di una vecchia civiltà (quella dei Fèlici) proprio all’interno della proprietà di una grande tenuta agricola, con conseguenti lavori di scavo e recupero di tutta una incredibile serie di reperti archeologici, che consentiranno agli ospiti di effettuare una serie di scoperte assai particolari. Si tratta di una storia inventata, naturalmente, ma che permette a questa struttura di possedere una perfetta logica in ogni sua componente e di fregiarsi quindi a pieno titolo dello status di “parco tematico” di alto livello.
Iniziamo subito dalla sommaria descrizione delle attrazioni presenti, che si dividono fondamentalmente in due tipologie: una prettamente edutainment (educational+entertainment) e l’altra classica da parco divertimenti.
Superata la fattoria, infatti, si possono riconoscere sia enormi ed enigmatici padiglioni a forma di cubo o parallelepipedo che si stagliano verso il cielo, sia strutture assai familiari ai frequentatori dei parchi di divertimento.
I padiglioni di tipo edutainment sono quelli in cui vengono presentate alcune delle invenzioni dei Fèlici e la loro filosofia di vita: “I segreti della luce”, “I segreti del vento” e due strutture ancora chiuse all’atto della nostra visita; “I segreti dei sogni” e “I segreti degli accordi e disaccordi”.
Questa tipologia di intrattenimento, caratterizzata dalla presenza di un “pre-show” e di uno spettacolo vero e proprio, si avvicina molto a quella tipica delle Esposizioni Universali, con ampio utilizzo di effetti ottici, luce, suono e soluzioni architettoniche e artistiche particolari.
Di diverso tenore e natura le altre attrazioni, che, anche se opportunamente “rivestite” (in alcuni casi in modo spettacolare, in altri non particolarmente convincente), sono chiaramente identificabili con quelle presenti in altri grandi parchi nel mondo:
- “I segreti dell’acqua” (un bagnatissimo river rapids di ottima fattura, anche se forse un po’ breve, della tedesca HAFEMA);
- “I segreti della terra” (un family coaster a trazione elettrica della ZAMPERLA completamente indoor con buona tematizzazione, anche se ancora un poco acerba);
- “Le rovine inondate” (un tranquillo boat ride che attraversa la riproduzione di antiche rovine emerse con la grande incognita di una tematizzazione ridotta all’osso e l’assenza di una copertura sopra le barche che ripari gli ospiti dal sole);
- “La centrale di pompaggio” (un’ottimo shoot the chute, stile NIAGARA di Mirabilandia, sempre della HAFEMA e con una bellissima tematizzazione);
- “Il treno degli scavi” (percorso a bordo di un treno alla scoperta dei segreti di una grotta e del meraviglioso agrumeto che caratterizza una parte del parco);
- “La torre di Radio Felifonte” (torre di caduta della HUSS che propone sia il programma shot di salita rapida, che quello di discesa);
- “Centro coordinamento cantieri” (un filmato che spiega la storia del parco e una serie di grandi plastici dell’intero complesso, nonchè alcuni “reperti archeologici”);
- “Le acrobazie acquatiche dei Fèlici” (spettacolo di tuffi realizzato all’interno di un grande teatro in stile “lavori in corso”);
- “Il dibattito della scienza” (show comico e di illusionismo che viene rappresentato all’interno di un padiglione molto ben tematizzato, forse un pochettino troppo lungo per risultare apprezzato fino in fondo).
Per finire, un’area arcade, una ruota panoramica e due giostre per i bambini, il tutto corredato da punti ristoro, negozi di merchandise e tanti attori e animatori che girano nel parco per coinvolgere il pubblico in divertenti gags.