Novembre 2007
Correva l’anno 1984 e per la prima volta abbiamo visitato questo parco che all’epoca era pressochè sconosciuto al grande pubblico. L’impatto, per chi allora si dilettava anche di fotografia, fu devastante…
L’intera tenuta è ricca di angoli stupendi e non a caso è spesso scelta per fungere da splendida cornice alle foto dei novelli sposi. Piante secolari, radure erbose, specchi d’acqua, fiori, piante officinali, il tutto incastonato in irregolari ma profondamente ispirate geometrie.
Nel corso degli anni le visite si sono ripetute e anche se la morfologia della struttura non è mai cambiata, ogni volta è stato un piacevole incontro con un patrimonio unico messo a disposizione di tutti gli amanti del verde da parte della famiglia Sigurtà. Le note storiche del parco le lasciamo agli esaurienti opuscoli disponibili presso la struttura stessa o sul sito internet ufficiale del parco e possiamo concentrarci su quanto è accaduto negli ultimi anni.
E’ stato attivato il divieto di circolazione alle auto, che pur essendo un mezzo estremamente comodo e funzionale (numerosi i parcheggi a lato del percorso), iniziavano a porsi in netto contrasto con la filosofia del parco. Il costante successo dei Giardini Sigurtà e il conseguente aumento dei visitatori, infatti, molto spesso causava dei veri e propri black-out alla circolazione e soprattutto un intollerabile inquinamento causato dai gas di scarico delle automobili in colonna lungo i sette chilometri del percorso.
Una scelta azzeccata, come quella di posizionare un parcheggio supplementare anche all’esterno del perimetro del parco, che in questo caso ne guadagna ulteriormente in vivibilità. Come ci si sposta dunque all’interno? Principalmente a piedi, dal momento che le dimensioni della struttura, pur essendo di tutto rispetto (600.000 mq.), consentono comunque di effettuare con calma rilassanti passeggiate con soste mirate presso i punti più suggestivi. La possibilità poi di effettuare un intero giro del parco a bordo di trenini su gomma è una opzione decisamente da cogliere al volo, anche se potrebbe essere interessante verificare la possibilità di salire e scendere (nei giorni di massima affluenza) presso alcune fermate intermedie.
Molto interessante anche la possibilità di noleggiare biciclette, nonchè le golf-car elettriche, anche se quest’ultima soluzione non è propriamente economica pur potento ripartire la spesa su un massimo di 4 persone. L’interno del parco, come già abbondantemente evidenziato, è un trionfo di piccole sorprese ed è inutile dilungarsi in descrizioni particolareggiate delle “attrazioni” presenti, tra cui il Viale delle rose, il Castelletto, l’Eremo, i Giardini acquatici, la Rotonda degli Incanti; l’unica soluzione è una visita.